Graziano Biundo non ce l’ha fatta, il tumore ha vinto ancora

Graziano Biundo, ci ha lasciati. Il ventiseienne affetto da un tumore al cervello, è morto nella sua abitazione, lasciando nella disperazione famiglia e amici. Il giovane gelese, avrebbe dovuto affrontare un intervento chirurgico negli Usa, un ultimo tentativo per cercare di sconfiggere quel male che troppe vittime ha fatto nella nostra città. Un intervento costoso, per cui si era mobilitata un’intera città  che era quasi riuscita a raccogliere la somma per far affrontare l’operazione chirurgica. Gli amici e la sorella avevano organizzato parecchi eventi, duranti i quali i cittadini avevano mostrato una grande solidarietà. Sarebbe il terzo caso nel giro di poco tempo di giovane affetto da tumore al cervello, nella nostra città. Si tratta di una bambina di 7 anni e di un uomo di 38 anni, padre di quattro figli.  L’anno scorso la stessa tipologia di tumore aveva stroncato la vita di un ragazzino di 13 anni. A Gela il tumore ha risparmiato pochissime famiglie. E non si salva nessuno: operai, impiegati, studenti, casalinghe o professionisti. Ma la cosa che scolvolge di più è che l’età delle persone colpite da questa devastante malattia è sempre più bassa.  L’inquinamento diffuso sembra ormai un dato acquisito, così come le sue conseguenze devastanti  sulla salute della popolazione.  L’area della città, insieme a Niscemi e Butera è uno dei siti d’interesse nazionale ad alto rischio.