Greco: Acqua a Gela? Nulla è cambiato con Messinese. Vane le sue promesse in campagna elettorale

Niente erogazione idrica continua negli ultimi dieci anni, niente negli ultimi sei mesi, nonostante le promesse in campagna elettorale da parte del sindaco Domenico Messinese.  La speranza di voltare pagina è stata una vana illusione, e l’ennesima crisi idrica che ha attraversato in questi  giorni la città, ne è la prova.  Interi quartieri a secco da almeno cinque giorni, dopo la rottura dell’acquedotto Blufi. Questo quanto sottolineato dall’avvocato Lucio Greco di “Un’altra Gela”, sollecitato  dai cittadini ad intervenire sul delicato tema dell’acqua a Gela, che riempie le pagine dei giornali nazionali e locali,  senza che nessuna iniziativa venga presa dalla classe dirigente per risolvere il problema della carenza idrica.

“Cosa è cambiato dopo il voto dei gelesi? Nulla: niente erogazione continua negli ultimi decenni e neppure negli ultimi sei mesi. Dove sono finite le promesse del sindaco Messinese che, in campagna elettorale aveva assicurato di volere rescindere il contratto con Caltaqua?  Che fine hanno fatto le illusioni date in pasto agli elettori sulla promessa di rivedere i termini del contratto con la società di gestione per l’erogazione continua dell’acqua che, invece, come sempre, viene distribuita per poche ore ogni due giorni e per di più nelle fasce orarie notturne? Cosa è cambiato nella qualità dell’acqua erogata? E  nelle bollette, che prevedono il pagamento di un’erogazione di 24 ore su 24 di acqua potabile?”. Questi gli interrogativi che si pone Greco.

“Qual è stato il vantaggio per i cittadini nel cambiare colore politico se non hanno visto ancora alcuna iniziativa di cambiamento? Fa parte dell’inciucio con il potere di centrosinistra, anche questo argomento, oltreché il voltafaccia che si è registrato al tavolo ministeriale con l’Eni, dopo una campagna denigratoria contro le iniziative politiche del Pd sulla firma del protocollo d’intesa oggi ricalcate pedissequamente?”. Ha detto Greco.

“Sindaco Messinese, ‘Un’altra Gela’ che io rappresento, ti ha appoggiato in seconda battuta, per realizzare il sogno di creare un’altra Gela  – conclude Greco – e invece trova la stessa Gela, quella senza acqua e senza futuro. Oggi guardando con occhio critico ad un cambiamento di rotta, ti ricorda gli impegni elettorali da mantenere per non incorrere ad un atto di sfiducia della città che sul tema acqua e lavoro, non transige e lo ha dimostrato col voto di giugno. “

 

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