Greco: critica sul personale del Vittorio Emanuele? Infondata. Ospedale sottodimensionato, ma efficiente

“Ho sperimentato il metodo di lavoro del pronto soccorso dell’ospedale di Gela ed ho potuto rilevare efficienza ed efficacia nella gestione delle patologie, per questo mi sento di spezzare una lancia a favore dell’ospedale Vittorio Emanuele, dove il personale sottodimensionato del 40% in media, riesce, nonostante tutto, a sobbarcarsi i turni delle vacatio che si trascinano da anni”. Questo quanto comunicato dall’avv. Lucio Greco, fondatore della lista Un’altra Gela, e riguardante la polemica scatenata dalle dichiarazione del deputato di Area popolare Alessandro Pagano. Il deputato aveva sottolineato delle presunte inefficienti dell’ospedale gelese, dovute alla “responsabilità di quei dipendenti che pur percependo uno stipendio non si presentano a lavoro, con compiacenti coperture di certificati 104”. Il deputato nisseno invitava a tal proposito il manager dell’Asp dott. Carmelo Iacono  a stipulare un protocolloi di legalità con la Guardia di Finanza. “Oggi con la crisi, spesso specchietto delle allodole della classe dirigente – ha detto Lucio Greco –  la forza lavoro è ridotta al minimo per battere i costi, senza toccare i lauti compensi dei dirigenti, gravando sui pochi lavoratori che resistono ma che non possono rispondere al carico di lavoro eccessivo per un solo uomo.  È quello che si verifica nel settore della sanità in genere ed all’ospedale di Gela in particolare: poca forza lavoraoed un bacino di utenza di 150 mila persone, se si considerano i comuni viciniori sprovvisti di pronto soccorso o addirittura di ospedali” L’avvocato Greco trova strumentali le polemiche sorte a proposito delle condizioni dell’ospedale di Gela, “la cui responsabilità è da addebitare solo alla carenza cronica di personale e il cui funzionamento si deve solo ed esclusivamente all’abnegazione del personale che lavora con spirito di sacrificio in favore delle persone che soffrono”.” La critica non basta – scrive Greco – ma servono interventi di mediazione del garante della sanità per la salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini”.

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