Greco: il randagismo si combatte con un’azione ad ampio raggio, ma manca la volontà di essere una realtà civile

Da solo il bonus da elargire a chi adotta un cane, non basta per combattere il fenomeno del randagismo. Questo quanto dichiarato da Max Greco, portavoce della Lida Gela, in risposta alla proposta lanciata dai consiglieri cinque stelle di Gela. “Non esiste una sola soluzione , un solo ingrediente. Un progetto serio parte dalla presenza di un canile comunale , meglio se un parco canile attorno al quale si sviluppano le adozioni, le sterilizzazioni, l’educazione rivolta agli adottanti ed ai cani da riabilitare . Per fare una buona portata ci vogliono tutti gli ingredienti giusti.”. Ha detto Greco. 
Ricordiamo che ogni anno l’amministrazione comunale spende 500 milia euro che destina al canile Ricara di Caltanissetta, per ospitare i cani che vengono catturati nel nostro territorio. Cani che difficilmente troveranno una famiglia, e che rimarranno rinchiusi in un gabbiotto,  visto che nel canile nisseno non si fa molto per evidenziare le campagne di adozioni.  “Abbiamo un progetto serio e già usato con successo in realtà dove il problema è stato risolto . ” Ha detto Greco.
 Il progetto da parte della Lida avanzato alla precedente e alla attuale amministrazione riguardava una azione ad ampio per contrastare il fenomeno del randagismo, con interventi h24, telefono amico, centro di prima accoglienza, pronto soccorso, sito internet con tutti i cani prelevati ed ospiti del canile, censimento e sterilizzazione con reimmissione sul territorio dei cani sterilizzati, accompagnati da un tutor, individuato dalle associazioni stesse. “Un unico ingrediente importante manca a Gela, la serietà e la voglia di essere una realtà civile. ” Ha affermato Greco. 
Le associazioni si danno un gran da fare per cercare delle famiglie ai cani abbandonati che riescono a prelevare dalla strada e a cui danno uno stallo, cure e alimenti in attesa di trovare qualcuno che li adotti.  Un servizio fatto a proprie spese, che non ha mai conosciuto sosta e che, grazie ai volontari, è attivo in qualsiasi ora del giorno e della notte.
 “Perchè se si presenta un problema al di fuori degli orari di ufficio della ditta Ambiente Italia, che finora si occupa  del recupero dei randagi in città, il cittadino si rivolge a noi, che siamo sempre pronti ad intervenire”. Aveva detto greco qualche settimane fa, riferendosi anche alla legge che regola i rapporti tra Comune e Associazioni animaliste, mediante la convenzione di cui all’art. 11 punti 4 e 5 della L R 3 luglio 2000 n. 15, per l’espletamento del servizio di accalappiamento. Convenzione che  la nostra amministrazione non prende in considerazione, e che invece è adottata in tantissime città d’Italia, da nord a sud. 
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