Greco: neanche Cavour o Giolitti riuscirebbero a governare Gela, senza consiglieri

“Scoprire che il vice sindaco Siciliano continua a mantenere l’incarico ricevuto da Fasulo, quello di redigere il progetto energetico del patto dei sindaci, passando quindi da controllato a controllore; venire a conoscenza che il figlio del consigliere comunale Napolitano è stato assunto dalla società Tekra, su cui lo stesso consigliere comunale, in qualità di componente della commissione d’indagine dovrebbe indagare, rappresentano la prova che a Gela si è perso il minimo senso del pudore.”
Questo quanto sottolineato dal leader di Un’Altra Gela, Lucio Greco che mette in evidenza come per le due questioni in altre città si “sarebbe gridato allo scandolo”. 
“A Gela, invece, ci si comporta come se nulla fosse.” Ha detto Lucio Greco. 
“La nostra città  – afferma – si sta avviando verso un degrado sociale, politico ed economico da cui sarà difficile venirne fuori”.
“Un sindaco appena appena più responsabile e appena appena più consapevole della gravità e del dramma che la città sta vivendo, si dimetterebbe immediatamente e permetterebbe alla città di tentare una rinascita oggi seriamente compromessa”. Continua Greco, che mette in evidenza come a Gela, visto la situzione,, neanche statisti del calibro di Cavour, Giolitti e De Gasperi,senza alcun consigliere comunale, sarebbero capaci di governare adeguatamente. 
Il riferimento è al sindaco  Messinese allontanato dal Movimento cinque stelle.
“Mi aspetto – conclude Greco – che tutti i consiglieri comunali, anche quelli che sotto sotto l’appoggiano, prendano di petto la situazione e lo costringano a togliere il disturbo.
Gela non può più perdere altro prezioso tempo e non può accettare passivamente provvedimenti cervellotici, buoni solo a creare danni ai commercianti, ai portatori di henticap e a tutta la città.
Di simili personaggi che a furia di multe esagerate e in molti casi ingiuste non ne sentiamo proprio il bisogno.”