Greco: solo ora si è capito il bagno occupazionale del protocollo di intesa

Anche l’avvocato Lucio Greco, fondatore di Un’ Altra Gela, è intervenuto sulle dichiarazioni del Pd di Gela di volontà di modifica del protocollo di intesa accusato di aver ” compromesso lo stato sociale ed economico della città, con l’impoverimento delle famiglie e l’esodo dei lavoratori di diretto e indotto”.

«Meglio tardi che mai – ha detto Greco-  sarei portato a pensare, se quella scelta non avesse provocato il disastro economico ed occupazionale di una intera comunità.

Non bisognava essere grandi economisti, d’altronde, per capire che quel protocollo avrebbe causato un “bagno di sangue occupazionale”.»

«Ammettere soltanto adesso che “il protocollo andava firmato con garanzie occupazionali diverse” suona come una presa di distanza, tardiva e alquanto sleale, non solo nei confronti dell’ex sindaco, ma anche nei confronti di tutti coloro (non pochi) che hanno apposto la propria firma su quel documento.

Incomprensibile appare infine l’accoglienza trionfale riservata a Renzi quando,  nella qualità di primo ministro, fu invitato a Gela per benedire quell’accordo; non mi risulta che in quella occasione si sia levata qualche voce critica e tutto si è risolto invece in una totale accondiscendenza e senza condizioni.

Su un solo punto sono d’accordo con il deputato Arancio, quando afferma che “adesso è necessario attivare collegamenti certi a partire dal ministro Claudio Di Vincenti”.» Ha continuato Greco che si chiede “chi dovrebbero essere gli interlocutori con il governo nazionale? Chi sono gli altri attori di questa partita?”

«Il sindaco- ha continuato Greco-  è escluso da questa trattativa o sotto sotto lo si vuole coinvolgere a pieno titolo tirandogli di fatto la volata in vista di un futuro accordo politico?»

«Se il deputato in questione si candida come intermediario tra questa giunta e il governo nazionale in carica, lo dica chiaramente; altrimenti, se ritiene che un’amministrazione, priva di qualsiasi riferimento politico, sia la meno adatta a gestire una fase così delicata, ne tragga le dovute conseguenze e la smetta di cincischiare e faccia firmare ai suoi consiglieri la mozione di sfiducia.  » Ha concluso Greco.