Grimaldi su Lidl e apertura domenicale: siamo la città del No, e Gela è quasi nel declino

Il presidente del Fipe Paolo Armando Grimaldi interviene sulla questione Lidl in città, che spaccherà il consiglio comunale, quando oggi si discuterà di apportare una variante al Piano regolatore,  per il No annunciato dai consiglieri del Movimento Cinque Stelle. Inoltre mette in evidenza come la proposta da parte della Commissione Sviluppo Economico di chiudere i supermercati e le catene di attività commerciali la domenica e i festivi, sarebbe un danno economico ancor più grande per gli operatori del settore. Una amministrazione che sta portando la città nel baratro, con la complicità dei consiglieri comunali che rimangono ancorati alla loro poltrona. Aggiunge il presidente Fipe

   “Mi chiedo quali sono gli studi di settore commerciali che hanno visionato o studiato, chi dei M5S si erge a paladino della Città, del suo rilancio commerciale. Non si possono paragonare supermercati, con gli artigiani locali che sono degli artisti della qualità, anzi questi  dovrebbero essere sostenuti con eventi e manifestazioni a loro favore. Inoltre molti prodotti posti alla vendita della Lidl o altre catene di supermercati, sono realizzati da aziende italiane. Non possiamo sempre essere la città del NO. No a tutto!

In Sicilia ci sono 22 supermercati della Lidl, e i più vicini sono a Licata, Vittoria e Caltagirone. Non facciamo l’errore di pensare che le grandi catene fanno chiudere le piccole aziende, anzi la concorrenza da più stimoli agli imprenditori ad investire e migliorare. GB OIL che tutti ci invidiano, dà lavoro forse a non meno di 50 impiegati, il Mc Donald in confronto sembra un semplice panineria americana, che ringrazio per aver dato posti di lavoro e bonificato l’area. Chissà quanti altri imprenditori sono disposti ad investire i propri capitali a Gela, come esempio il Sig Marco Maniglia, che ha un assegno, con tanti zeri pronto per creare una attività ludica, inascoltato da tutti i politici.” Ha detto Grimaldi

“ La città di Gela è abbandonata a sè stessa, nessuna programmazione a breve, anzi all’orizzonte il declino più totale visto che i debiti porteranno al default finanziario dell’amministrazione comunale e di conseguenza della città, i debiti saranno solo a carico nostro, dei cittadini che si vedranno aumentare le tasse comunali, per questo dobbiamo ringraziare i nostri politici che per restare saldi alla loro poltrona non sono riusciti a sfiduciare questa amministrazione arrogante e faziosa.” Ha continuato.

“Il 19 Maggio, la FIPE Confcommercio di Gela, (con le altre associazioni datoriali) che rappresento, è stata invitata dalla commissione Sviluppo Economico del comune di Gela. Oggetto dell’incontro la “chiusura domenicale degli esercizi commerciali”, non ricordo con chi  abbia parlato con tutti i componenti della commissione, di sicuro li ho visti e salutati tutti, visto che poi hanno fatto un comunicato stampa con una bella foto di gruppo. “

“Presenti oltre che lo scrivente, il presidente Francesco Trainito di Confcommercio Ascom di Gela, il presidente Antonio Ruvio di Casartigiani e per la commissione sviluppo Luigi Di Dio, l’unico con cui abbia parlato, con affianco un disinteressato Morgana, impegnato con la sua agendina personale. Dopo  aver ribadito la nostra contrarietà alla chiusura dei supermercati la domenica, restando a fianco degli impiegati che come da contratto devono avere maggiori entrate sulla loro busta paga, cosa che di certo non è di nostra competenza, la verifica di eventuali illeciti. Quarantacinque minuti dopo l’inizio, cioè verso la  fine della riunione, entra la componente Bennici, che si scusa per il ritardo visto che è rimasta impegnata a lavoro, a questo punto il collega Trainito ricominciava la trafila, ed esporre gli argomenti trattati, mentre io e il collega Ruvio, visto che non abbiamo molti impegni e sentendomi poco rispettato, abbandiamo la riunione non avendo niente più da dire. “

“La mia modesta riflessione, ricordando al consigliere Luigi Di Dio, che come mi è stato riferito a suo dire, “non rappresento nessuno”, che la FIPE Confcommercio Gela rappresenta i Pubblici Esercizi ,ristoranti, bar, lidi balneari, pizzerie, pasticcerie ecc…, attività che investono e continuano ad investire in questa città e sperano nelle festività, domeniche comprese, di aumentare il loro guadagno, dando centinaia e centinaia di posti di lavoro, tanto è vero che spesso non riescono a trovare dipendenti professionisti nel settore ristorativo alberghiero. Inoltre che ho la carica di Vice presidente Vicario di Confcommercio Gela, detto ciò, penso che una commissione comunale o due componenti di essa,  non si può fare carico di una o due lamentele personali, facendone oggetto di una convocazione della commissione stessa, che ricordo costa sempre un gettone di presenza che paghiamo noi cittadini. “

“Come già scritto in alcuni post su FB, presto avremo un primo incontro con tutti i sindacati, rappresentanti di quartiere, tutte le associazioni datoriali, semplici cittadini e liberi professionisti che hanno colto il mio appello a manifestare pacificamente contro questa amministrazione e civico consesso che sta portando questa bella città di Gela, nel baratro più profondo. Saremo costretti a chiudere Gela tutti i giorni per abbandono dei suoi abitanti. “