Guidava senza patente al porto rifugio di Gela. Fugge all’alt della polizia, ma viene incastrato dalle telecamere di sorveglianza

 
Gli agenti del Commissariato di Gela hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria, due gelesi in stato di libertà per guida senza patente e favoreggiamento personale. Si Tratta di G. A. D. classe 1996 e M. A. A. classe 1996.  I due sono stati individuati dalgi agenti il 13 novembre scorso, mentre circolavano sulla strada all’interno del porto rifugio su  un ciclomotore privi del casco protettivo obbligatorio. Durante il controllo il passeggero è sceso dal mezzo rimanendo fermo sul posto, mentre il conducente si è dato alla fuga con il motorino per la via Mare guidando a velocità sostenuta. Nonostante più volte gli venisse intimato l’alt da parte della Polizia durante l’inseguimento, il conducente non ha mai  eseguito l’ordine, e con continui cambi di direzione ha impedito  che l’autovettura di servizio gli si avvicinasse. Solo dopo aver imboccato una stradina che porta direttamente sul litorale sabbioso a mare, è riuscito ad allontanarsi. Seguendo le tracce lasciate dal veicolo sulla sabbia, gli agenti hanno rintracciato il ciclomotore privo di targa seminascosto sotto la scalinata di accesso di un lido balneare . Visionando la videoregistrazione del sistema di sorveglianza del lido, che lo aveva ripreso, si è individuata l’identità del fuggitivo, ripreso mentre  mentre  si adoperava per nascondere il veicolo nel sottoscale, per poi  allontanarsi a piedi sulla strada principale. Il passggero M. A. A. ha  dichiarato, nonostante risultasse parente diretto del G.A.D., di non conoscere colui che era in sua compagnia, con il chiaro intento di favorirne la fuga. 
 
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