Guitar clinic di Osvaldo lo Iacono al Tropicomed di Gela. In musica è meglio essere credibili e non incredibili. È meglio una nota di 1 Kilo che kili di note…

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Sabato, 13 febbraio, presso il locale Tropicomed di Gela, si è svolta la Guitar clinic di Osvaldo lo Iacono organizzata dall’Accademia di canto e musica Eleonora Lavore,  sotto la direzione artistica del  docente di chitarra Gaetano Capostagno. L’evento ha visto  la preziosa collaborazione di Exit music from Massimo Paino, oltre al nostro supporto di Accentonews con A.T Beat e i click e la disponibilità di Salvatore Vasta. La Clinic si è svolta nel pomeriggio, accompagnata dallo splendido  scenario del mare. Da cornice  il suono  infinito di note e accordi di Osvaldo, che hanno incantato i tanti musicisti gelesi iscritti e presenti alla Clinic, con la possibilità di eseguire lezioni private individuali il giorno stesso.  Lo Iacono ha affrontato argomenti che riguardano l’utilizzo creativo di scale pentatoniche e fraseggi Be Bop, enfatizzati dalla  Blue note applicata a standard blues, jazz e rock. Da Parker all’ urlo graffiante del ricordo di Hendrix, con gli assoli caldi e infiniti che hanno riscaldato il cuore in un pomeriggio d’inverno. Un viaggio nella sincerità e nell’umiltà  sonora, che ricorda i canti blues lontani  dove note povere raccontavano il “dolore e la sofferenza.”  Poche note ma quelle giuste secondo Osvaldo fanno la differenza. Una  nota con un ritmo credibile..e ancora, è  meglio una nota di 1 kilo che kili di note.

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Questions rivolte a Gaetano Capostagno (docente di chitarra Dell’accademia GIUSEPPE LAVORE)

Da cosa nasce l’idea di organizzare  una  Guitar Clinic  con un musicista virtuoso come Osvaldo Lo Iacono a Gela?

– L’idea di organizzare una vita Clinic con artisti affermati come Osvaldo Lo Iacono, nasce  per dare la possibilità ai nostri allievi di crescere e di approfondire vari argomenti nel mondo della chitarra naturalmente diventa anche un’occasione per confrontarsi con altri musicisti e condividere una grande passione che li accomuna, ossia la musica che da ben tre anni che l’Accademia Lavore organizza queste masterclass.

Oggi quanto è importante e terapeutico avere un sogno in musica e qunidi applicarsi allo studio di uno strumento musicale?

– Avere un sogno nel mondo della musica ti dà la possibilità di crescere e migliorarsi sempre di più, cercando di allargare gli orizzonti musicali. Infatti noi cerchiamo di dare anche ai nostri allievi la giusta direzione per crescere nel mondo della musica cercando sempre di confrontarsi con gli altri e di condividere questa grande passione…

Naturalmente lo studio sullo strumento è sempre importante,  ma importante sono gli stimoli giusti che si danno i propri allievi come i nostri per farli andare sempre avanti nella giusta direzione, come per esempio le guitar clinic che dà  degli ottimi stimoli ai ragazzi per crescere sempre di più…. Inoltre la nostra Accademia apre le porte a tutti durante questi Guitar clinic,  grande la collaborazione con altri musicisti  e professionisti  del settore per la buona riuscita di questa eventi come per esempio Massimo Paino della Exit music, che collabora con l’Accademia Lavore da diversi anni..

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Un po’ di storia

Osvaldo Lo Iacono, è un chitarrista siciliano originario di Agrigento,  virtuoso dal suono inconfondibile jazz , rock , blues. Lavora come chitarrista al fianco di Reverend Lee Brown, Arthur Miles e Michael Allen ed entra a far parte, nel 1999, dei Tinturia, con cui partecipa a 7 tour nazionali durante i quali condivide il palco con artisti del calibro di Negramaro, Fiorella Mannoia, Irene Grandi, Max Gazzè Fabio Concato,Antonella Ruggero, Fabrizio Bosso, Amii Stewart (chitarrista dell’attuale band), TI.PI.CAL, Ben’s Brother, Corona, Mauro Ermanno Giovanardi (La crus), Simona Molinari, Cassandra Raffaele (X Factor 2010), Jenny B, Danilo Sacco (Nomadi), Fabrizio Bosso, Violante Placido, Francesco Cafiso, Giuseppe Milici, Made in Sicily Orchestra (disco di platino), Peppe Arezzo, Gordon Metz, Gianluca Massaroni e Andrea Febo (entrambi prodotti da Eros Ramazzotti), Ernesto Vitolo, Simona Bencini (Dirotta su Cuba), Massimo Moriconi, M° Domenico Riina e Orchestra Sinfonica Siciliana (Burt Bacharach Tribute).

 

Questions rivolte a Osvaldo Lo Iacono

Qual’è stato il tuo primo ascolto musicale?

A casa mia la musica era sempre nell’aria: mio padre è un grande appassionato di rock e soul, motivo per il quale sono stato subito avvicinato ai Cream, a Hendrix, a Otis Redding e James Brown..

 

Cosa consigli a un giovane musicista che vuole  viver di Musica e farne una professione in Italia?

– È notoriamente difficile nel nostro Paese fare il musicista per professione, ancor di più nella nostra terra di Sicilia; basta non smettere di sognare tenendo i piedi per terra, cercando di crescere in preparazione ed esperienza e lasciando amalgamare il tutto dalla nostra sensibilità musicale. Dico sempre ai miei allievi di cercare di essere CREDIBILI e non INCREDIBILI..

 

Sei alla ricerca del tuo suono, del tuo beat, o hai raggiunto il tuo sound nello spazio tempo?

– Sei sempre alla ricerca del tuo suono, ma non sarai mai tu ad accorgertene quando lo avrai raggiunto. Quando qualcuno dice di riconoscerti all’ascolto di un solo o di un brano penso che non possano farti complimento migliore.

 

Quanto conta il talento? E la tecnica?

– Dico sempre che la tecnica senza il talento non va da nessuna parte; il talento, anche senza una grande tecnica, può fare invece la differenza. Senza dubbio, il perfetto mix di entrambe le cose ti regala una marcia in più.

 

Il tuo Suono graffiante mi ricorda Hendrix, Parker, Benson, Davis..i suoni dei canti blues..quanta anima riflessa nelle altre?

– Ho sempre assorbito di tutto, senza pregiudizio alcuno verso un genere musicale in particolare…amo il blues e quindi tutti i nomi che hai citato fanno inevitabilmente parte del mio background

 

Quanta anima e passione in musica ci vuole ..riusciresti a quantificarla?

– Tutta quella che puoi.

 

Un passionale il nostro caro Osvaldo,  a cui voglio regalare i versi di una canzone da lui piú volte eseguita… un cavallo bianco che corre nel suono. E le tue mani suonano dolci note.. seguendo il canto che ormai limiti non ha.

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