Guzzardi: “Ici e Tarsu 2009 regolari e non prescritti. Si devono pagare”

Dopo le battute e le dichiarazioni di questi giorni sulle cartelle ICI e TARSU 2009, parla il Dirigente del Settore Tributi del Comune di Gela, Simonetta Guzzardi, convocata ieri pomeriggio in audienza dalla Commissione consiliare al bilancio. “Dopo le accuse infondate di errate scelte di gestione sulle modalità di affidamento del servizio di notificazione a mezzo raccomandata tramite Agenzia postale privata, cioè diversa da Poste italiane spa”, la Guzzardi replica attraverso un comunicato stampa. “Le Poste Private possono recapitare, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, atti amministrativi, quali gli avvisi di accertamento tributari fin dal 30 aprile del 2011. A decorrere da questa data – si legge nella nota – Poste italiane spa ha l’esclusiva solo per i servizi di notificazione di atti giudiziari e per i servizi inerenti le notificazioni a mezzo posta degli atti di irrogazione di sanzioni per le violazioni del codice della strada, cioè le multe. Pertanto, le notifiche a mezzo posta con raccomandata degli atti amministrativi relativi agli avvisi di accertamento ICI e TARSU 2009 sono regolari e non sono assolutamente prescritti, avendoli consegnati all’agente postale entro il 31 dicembre del 2014. L’individuazione del fornitore del servizio postale privato è stata fatta in modo regolare, secondo le norme del codice dei contratti, invitando oltre cinque ditte a partecipare presentando un’offerta economica, tra cui anche Poste Italiane spa. Gli atti di accertamento tributario emessi sono stati 12.435 e l’affidamento del servizio è avvenuto col criterio del maggiore ribasso, che costerà al Comune circa 33.375 euro, IVA compresa, contro 60.454 euro che l’Ente avrebbe speso se avesse proceduto con i messi comunali come l’anno precedente, con un risparmio di circa il 50% e contro circa 55.517 euro che l’Ente avrebbe speso se avesse proceduto con Poste Italiane spa con un risparmio di circa il 40%”. E su quanto affermato nei giorni scorsi dal Consigliere Terenziano Di Stefano che diceva che la gara non era stata espletata, la Guzzardi ha aggiunto: “Dichiarazioni non veriterie, tanto è vero che lo stesso Di Stefano ha smentito quanto detto. La procedura di affidamento del servizio è stata regolarmente effettuata invitando più delle cinque ditte prescritte per legge tra quelle che avevano presentato in tempi precedenti proposte di lavoro e/o curriculum. “Inoltre – conclude la nota – si rimarca la gravità delle illazioni fatte a mezzo stampa da più soggetti, quasi al limite della legalità, nell’invitare i cittadini a non pagare le tasse, incitando all’evasione tributaria i contribuenti disattenti a scapito di quelli più corretti e responsabili che le tasse le hanno sempre pagate”.

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