Halloween culto di Satana? Don Pasqualino Di Dio: dobbiamo guardare ai santi e ai defunti

Festeggiare Halloween è osannare il diavolo? La Chiesa Cattolica ha ufficialmente “scomunicato”  la festa,  che importata negli Stati Uniti dalla cultura celtica è ormai era in voga anche in Italia, considerata ormai un insieme di pratiche “Sataniste”  sfruttate dal commercio. Zucche, dolcetti, scherzetti, costumi da strega: sono tutti elementi di una seduta spiritica.  Il fenomeno Halloween si è ormai imposto in modo prorompente nella nostra realtà sociale, ridicolizzando così il principio cristiano della comunione dei santi. A pensarla in questo modo è anche don Pasqualino Di Dio che sottolinea come il  mondo dell’occulto definisca la notte del 31 ottobre il capodanno di tutto il mondo esoterico,  e le cronache internazionali ogni anno sono piene di fatti terrificanti che avvengono in questa notte.
 “Si abituano così le nuove generazioni al culto dell’orrore e della violenza, rendendo normali e divertenti figure spaventose e ripugnanti, fantasmi, vampiri, streghe e demoni, con la finta motivazione di esorcizzare e superare la paura della morte”, ha affermato qualche giorno fa il parroco, esorcista della Diocesi di Piazza Armerina.
Halloween, afferma il prete,  fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore cercando di boicottare la ricorrenza in cui vengono ricordati i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti in un appuntamento di marketing e di business del macabro.Tutto questo pian piano è entrato anche nelle scuole ed è promosso come un gioco istruttivo dagli educatori. 
“Quando vediamo i nostri figli copiare l’usanza americana del “dolcetto o scherzetto” e chiedere le caramelle di casa in casa – ha detto il parroco –  tutto ciò pare inoffensivo e divertente, ma non stiamo associandoli, senza essere coscienti, a un rituale pagano? A volte si verifica che nelle scuole si festeggi Halloween e si neghi di allestire il presepe a Natale.”
 E a Gela sono tante le parrocchie che stanno organizzando varie iniziative per celebrare” Halloween – La notte dei Santi”, con veglie e preghiere. La parrocchia del Carmine di Gela, ad esempio, da sei anni organizza una veglia di preghiera che ha inizio alle ore 21 con la Celebrazione Eucaristica, l’Adorazione Eucaristica con la possibilità di accostarsi alle confessioni fino a tarda notte.
Dobbiamo guardare i santi e i nostri cari defunti – continua don Pasqualino – cioè il mistero della morte in modo luminoso, con lo sguardo rivolto verso il Cielo. Da anni invitiamo i fedeli ad esporre non scheletri o fantasmi, maschere mostruose, zombie insanguinati o zucche vuote ma il volto più bello della chiesa e della nostra terra: i Santi. La festa di tutti i Santi ci porta a celebrare il Santo di cui portiamo il nome ed è anche la festa di ognuno di noi, chiamati alla santità. La mentalità del mondo oggi spesso ci inganna facendo apparire la santità come qualcosa di straordinario e di irraggiungibile da parte delle persone comuni. In realtà essa rappresenta un traguardo che Dio ha posto, e reso accessibile, a tutti i credenti in Cristo”.
 “La santità non si misura in base ai miracoli e ai fenomeni mistici straordinari, che molte volte l’accompagnano, ma dall’eccelso grado di carità verso Dio ed il prossimo. La santità consiste nel trasformare le cose ordinarie in straordinarie”, conclude poi don Di Dio.