Arrestati padre e figli, gelesi. Hanno rubato arance ad Acate, e picchiato i proprietari

Tre pregiudicati di Gela sono stati arrestati dai Carabinieri di Vittoria alle prime luci dell’alba. Sarebbero loro i responsabili delle rapine e delle lesioni aggravate perpetrate ai danni di due imprenditori agricoli di Acate il mese scorso. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di una complessa attività investigativa, condotta da carabinieri della compagnia di Vittoria. Si tratta di Calabrese Emanuele nato a Gela nel 1970, ivi residente, disoccupato, pregiudicato, Calabrese Angelo, nato a Gela nel 1992, ivi residente disoccupato, pregiudicato e Calabrese Rosario, nato a Comiso nel 1990, residente a Gela disoccupato, pregiudicato. L’indagine è partita i primi di febbraio di quest’anno, quando ad Acate due agricoltori proprietari di diversi aranceti, padre e figlio, denunciarono ai Carabinieri di essere stati aggrediti e picchiati selvaggiamente da tre individui che erano stati sorpresi a rubare un ingente quantitativo dia arance nei loro terreni, dove si erano introdotti dopo aver divelto la recinzione. Padre e figlio sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari, il figlio ha avuto una rottura del setto nasale. I tre malviventi, invece si si erano poi allontanati con il carico di oltre 500 chili di arance, e ora i tre devono rispondere di reati di “Rapina” in concorso e “Lesioni aggravate” in concorso. I tre, che sono padre e figli, tutti con precedenti penali specifici per reati contro la persona e il patrimonio, residenti a Gela, sono stati quindi catturati questa notte presso la loro abitazione, e, dopo le formalità di rito, sono stati ivi riaccompagnati, in regime di arresti domiciliari.