In a Heartbeat ovvero dell’Amore

In un battito di cuore o “In a Heartbeat”  è il  titolo del corto che racconta una storia tra le più comuni, un amore che nasce tra i banchi di scuola.

I protagonisti di questa storia sono due adolescenti, due ragazzi. Finalmente. Lo posso dire?

È la prima volta che un cortometraggio, senza girarci intorno, tratta  dell’amore omosessuale, riuscendo così a dare voce ad una parte di adolescenti che ad oggi continuano ad essere emarginati, maltrattati, giudicati per il loro orientamento sessuale.

La Disney Pixar in realtà ha già trattato l’argomento nel recente “Alla ricerca di Dory” e anche nella Bella e la Bestia ma non lo aveva fatto in modo così sincero, limpido, diretto e lasciatemelo dire anche profondamente delicato ed elegante.

Gli autori sono due studenti  del Ringling College of Art & Design di Sarasota, in Florida, Beth Davis ed Esteban Bravo. Per la realizzazione di questo progetto, i due ragazzi hanno lanciato una campagna di raccolta fondi su Kickstarter, noto sito di crowdfunding.

A fine maggio il trailer del corto aveva ottenuto oltre 1 milione di visualizzazioni, in sole 12 ore l’intero corto pubblicato su Youtube ha già raggiunto quota 1 milione e 800mila.

Ma non sono mancate le polemiche, come al solito, di omofobi che tacciano il corto come capace di istigare i bambini alla deviazione, non solo, alcuni tra questi commentatori ritiene che si stia privando del diritto alla famiglia.

Questo corto, a mio avviso, ha riempito un vuoto veramente importante . Parla d’amore e l’amore dovrebbe essere un faro, per tutti.

Peraltro non mi spiego come in tutti questi anni siano passati indenni davanti al banco degli imputati: Lady Oscar, Puffo Vanitoso,  Titti, Sailor Moon e tutti gli altri che per anni e anni hanno mostrato ambiguità.

Pensate che c’è gente cresciuta a pane  e manga che è riuscita a  metter su famiglia, poi magari si è pure trovato un’amante, poi magari è pure andato a trans.

Tutto regolare.

 

Insomma,di indagare la sessualità degli altri non ne avete abbastanza?

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