I 5 stelle: I contributi ad associazioni? Sarebbe stato meglio impiegarli per le emergenze della città

Continuano le polemiche nei confronti dei contributi che l’amministrazione ha assegnato a varie associazioni della città di  Gela. Si tratta di 96 mila euro attribuiti a bande musicali, compagnie teatrali, associazioni sportive e religiose. Escluse totalmente le associazioni dei volontariato che operano nel territorio, nonchè altri progetti e associazioni che si spendono per la crescita culturale della città. A essere criticato è la mancanza di un regolare bando di selezione dei vari enti e associazione per l’accesso ai contributi comunali. A intervenire sulla questione è stato anche il Movimento cinque stelle. ” I fondi elargiti a piene mani ad associazioni, preti, seminaristi fanno ben sperare la presente amministrazione circa la raccolta di voti che verrà a breve effettuata. Il Movimento 5 Stelle non è certo contrario agli aiuti economici alle associazioni meritevoli. Quello che denunciamo, ancora una volta, è la mancanza di un regolamento circa i requisiti e dei criteri di trasparenza”. Il Movimento cinque stelle mette in evidenza come la grossa cifra si sarebbe potuta destinare a emergenze della città. ” Ancora più grave, è per parte cospicua dei fondi, la provenienza. Il fondo dal quale il 31 dicembre viene prelevato il denaro dovrebbe essere usato per le emergenze e non per elargizioni a pioggia in modo così arbitrario da insinuare l’ovvio sospetto che si tratti di una cambiale che verrà scontata in voti. Eppure di emergenze ne abbiamo in città. Non sarebbe il caso di effettuare delle analisi serie da un ente certificato per capire con che acqua ci laviamo? Perché berla non lo fanno più nemmeno gli animali. Non sarebbe il caso di mettere in sicurezza il costone sulla via borsellino? Non bisogna essere maghi per capire che la frana arriverà. Non è il caso di prevedere un piano di manutenzione serio del porto ormai del tutto insabbiato? Vista la crisi e le difficoltà enormi di sopravvivenza di molte famiglie gelesi, non sarebbe stato più umano e cristianamente ineccepibile destinare le somme agli indigenti?”