I commercianti di Gela? Indotto indiretto dell’Eni. Ecco la richiesta dei sindacati al ministro Poletti

Sgravi fiscali anche per i commercianti, per riuscire tenere ancora i vita le loro attività. Questo quanto rivendicato dal Cgil, Cisl e Uil, nel documento che è stato  presentato a Palermo lunedì pomeriggio al governatore Crocetta che oggi sarà a Roma, con il sindato Domenico Messinese, per un incontro al Ministero del Lavoro.  I sindacati, che non sono stati invitati dal ministro Poletti, e sono tutti compatti nel pretendere dal Governo centrale riconverisione green e bonifiche. “Pretendiamo risposte certe per tutti, esodati e disoccupati, e garanzia non solo del  diritto alla lavoro ma anche alla salute, per i cittadini che non vogliono andare via da Gela, con tutte le mille contraddizioni che questa città continua a rappresentare”. Ha detto ieri Ignazio Giudice durante la manifestazione sulla vertenza Gela.  “Nel documento siamo stati chiari ha detto Ignazio Giudice- vogliamo la deroga sulla deroga con anticipazione diretta degli esodati, in modo da avere il salario, accelerazione degli iter autorizzativi per l’avvio della bio raffineria, abbiamo rivendicato i prepensionamenti, se viene cambiata la legge sull’amianto, che portebbe al pensionamento di 250 lavoratori, in modo da dare spazio ai giovani”.  Sulla questione è intervenuto anche Emanuele Gallo, segretario della Cisl “La manifistazione di oggi non serve per chiedere gli ammortizzatori sociali, ma le autorizzazioni per permetterci di iniziare i lavori, e il reimpiego dei lavoratori dell’indotto, ma chiediamo anche le bonifiche, che già sono inserite nel protocollo. interventi intrecciati che ci permettoro di risolvere in questa fase transitoria, alcuni problemi. Poi c’è l’accordo di programma che ci permetterà di sviluppare tutta una serie di iniziative, e per tale motivo stiamo protestando “. E ieri c’erano anche loro, in maniera compatta,  i commercianti del centro storico a manifestare per il lavoro e per la salute. La crisi dell’indotto Eni, ha colpito anche la categoria dei negozianti che hanno visto diminure drasticamente le entrate, e per molti di loro è diventato sempre più difficoltoso tirare avanti. “Ci tenevamo a partecipare – ha detto Valentino Granvillato, presidente del consorzio Gela C’Entro – siamo presenti per dare unione e compattezza a tutta la cittadinza e a questa  vicenda importante per Gela. Noi ci definiamo l’indotto indiretto dell’Eni. Tutta la cittadinanza dipende dallo stabilimento”. E accanto ai commericianti ieri c’erano anche le imprese, gli aritigiani e le associazioni di categoria. Chiediamo  al governo investimenti per le infrastrutture territoriali, il sistema viario e dei collegamenti. Un territorio senza un valido sistema di collegamenti portuali, senza  arterie  stradali e ferrovie decenti, non ha futuro economico, non ha possibilità di sviluppo e lavoro. Bisogna prendere consapevolezza che senza investimenti in opere pubbliche infrastrutturali nel territorio non vi può essere sviluppo. Gli altri interventi promessi sono palliativi, non porteranno nuove imprese, nuova occupazione e nuovo sviluppo, consentendo ad altre realtà di crescere ed lasciare indietro un territorio che ha molte potenzialità economiche finora inutilizzate.  Ha detto Giuseppe Nicoletti, presidente dell’Ordine dei commericialisti di Caltanissetta, presenti ieri alla manifestazione.