I complimenti di Sgarbi al Teatro Eschilo: interviene l’architetto Emanuele Tuccio che firmò il progetto

Ha fatto grandi complimenti all’architetto che ha curato il progetto di ristrutturazione del Teatro Eschilo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, tanto da rovesciare la sua opinione sulla città di Gela. “Entrare in questo teatro mi ha dato il senso della Polis, una città che crede di ricominciare, una città che ho sempre citato come esempio negativo nei miei paradossi, e invece entrando in questo spazio  capovolge il mio giudizio. Spesso  un teatro non appare tale, uno spazio anonimo, brutto, questo è quello che ci è toccato dal processo di distruzione operato da vari architetti. In questo caso c’è  stato un architetto che ha usato la testa che ha lasciato nel disegno queste proporzioni e  questi spazi. Qui abbiamo lo  spirito di un teatro dove c’e un punto di attrazione, che è da dove parlo io, e  delle persone che stanno in coro come i teatri antichi. Parte da qui una una mia idea che Gela possa diventare una delle città necessarie per la Sicilia per il suo patrimonio artistico”. Queste le parole di Vittorio Sgarbi pronunciate sul palco del Teatro Eschilo.  Il teatro è stato inuaugurato nel 2013, dopo trent’anni di oblio. Il progetto è stato firmato dall’architetto Emanule Tuccio. “Le decisioni più importanti hanno riguardato la configurazione spaziale della sala e del foyer. È stato recuperato lo spazio aperto a sud nell’area della ex chiesa di Santa Lucia, mettendo in evidenza l’arco dell’abside. Ed ancora  la copertura:  questa abbiamo ricostruito il volume originario realizzando un tetto a doppia falda al posto del tetto piano che abbiamo trovato alla fine degli anni ’90 con un timpano principale. Non ho seguito la direzione dei lavori. Sul risultato finale, che comunque mantiene la qualità spaziale del progetto, ho diverse riserve”, ha detto l’architetto e dirigente  comunale Emanuele Tuccio.  Diversi tecnici, parte esterni e parte interni, si sono succeduti, apportando alcune modifiche al progetto approvato, per arrivare al teatro che tre anni fa è stato restituito alla città.
L’architetto Tuccio è intervenuto anche su un’altra dichiarazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi che aveva sottolineato il suo “intervento” in aiuto all’allora assessore Rosario Crocetta per impedire la costruzione della caserma nel parco archeologico delle Mura di Timoleonte. “La caserma dei Vigili del Fuoco non è stata realizzata accanto al sito archeologico di Caposoprano grazie agli atti firmati da me quale dirigente del settore urbanistica e a Salvatore Morinello, assessore regionale ai Beni culturali. La decisione fu sostenuta anche da Renato Cassarà, assessore all’urbanistica”. 
 

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