I giovani e la tecnologia

Nella fase adolescenziale di quasi tutti i ragazzi sono molti i problemi che rendono i piccoli ostacoli muri impossibili da superare, a mio parere ciò accade per vari motivi, uno dei tanti, molto probabilmente è la tecnologia, proprio perché riflettendo su questo punto sorgono in mente tante domande; perché dieci anni fa si stava meglio quando al posto di un messaggio veniva inviata una lettera o perché si riusciva ad avere molto più coraggio ad affrontare in maniera schietta determinati argomenti? Sono molte le opinioni e i pensieri delle persone, i pro e i contro; ovviamente la tecnologia con il trascorrere degli anni si sta sviluppando in maniera progressiva e noi ci stiamo legando sempre di più, come se fosse un elemento indispensabile alla nostra quotidianità, quasi paragonandolo a pane e acqua.

Tutto ciò non riguarda solamente i ragazzi di una specifica età come si potrebbe pensare, ma ad oggi anche le persone adulte, dai 35 ai 65 anni non riescono a prendere una decisione in determinate circostanze senza la sicurezza di un telefono, di un computer o di qualsiasi altro oggetto tecnologico: le statistiche affermano che circa il 32% guarda il cellulare mentre guida, e il fatto risulta molto preoccupante e soprattutto pericoloso, poiché proprio come la tecnologia è cresciuta negli ultimi anni, anche il numero di incidenti stradali è aumentato, infatti secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli incidenti stradali sono stati circa 3.419 con 246 mila feriti, i morti sono più gli uomini rispetto alle donne, ragazzi di giovane età conducenti o passeggeri, e non solo, nel 2016 sono stati tantissimi i pedoni feriti gravemente durante le vacanze estive, nel mese di Luglio.

Questi dati appunto dimostrano la guida distratta della maggior parte delle persone, proprio per questo motivo secondo le statistiche europee l’Italia risulta al quattordicesimo posto per vittime stradali. Inoltre il 36% delle persone utilizza uno smart phone anche durante una cena al ristorante, quando la cosa più importante dovrebbe essere discutere e osservare ciò che ci circonda. Il 61% delle persone mentre guarda un film rivolge l’attenzione verso un messaggio o verso un social, sembra tutto meno importante della tecnologia .Tutto questo ci rende disconnessi dal mondo reale e connessi sui social. Con il passare del tempo, l’uomo ne ha fatto un abuso trasformandola nella protesi della nostra identità.

C’è da dire che ci sono anche i pro per quanto riguarda la medicina soprattutto nell’ambito della chirurgia, dal momento che è da anni che si studia un modo per prevenire le epidemie più frequenti, curarle e rimediare a ciò che ne consegue, siamo arrivati ad una evoluzione di grande rilevanza, dalla semplice chirurgia manuale risultante per certi versi molto limitata; essa prende il nome di nano chirurgia, che, secondo gli studi che sono stati fatti dall’Università di Harvard ha sviluppato un nuovo progetto nel settore della biomedica; tramite un sistema di visione tridimensionale dove i chirurghi sono in grado di operare con un sistema più sicuro e meticoloso per le operazioni più elaborate, ai nano-robot che sostituendo i classici farmaci ingeribili sono in grado di colpire direttamente le cellule malate senza intaccare quelle sane: un esempio lo troviamo nel nano robot progettato dall’Università della Florida per la cura dell’Epatite C, con un sistema in grado di abbattere direttamente il virus RNA senza i conseguenti effetti collaterali dovuti alla cura tradizionale.

 Tra i vari progetti invece attualmente in uso possiamo fare riferimento alla creazione artificiale di protesi mediche mediante l’utilizzo di stampanti 3D, ma in fase sperimentale è la creazione di organi di vitale importanza a base di idrogel combinati con strati cellulari mediante un sistema ancora più elaborato rispetto una semplice stampante 3D; questa nuova invenzione è stata progettata da Organovo, in collaborazione con Invetech, chiamata Novogen MMX Bioprinter, diventando la prima stampante in grado di ricreare direttamente il tessuto umano per qualsiasi tipo di ferita tramite un sistema a scansione della parte mancante. Si prospetta che in futuro la tecnologia riuscirà a far fronte a tutte quelle che sono le problematiche umanistiche.

 

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Ascia Alessia

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Scicolone Marta

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