I libri ci rendono liberi

Sempre più spesso si sente dire che “non leggo perché sono troppo occupato” oppure “il costo di un libro è troppo alto” ma, nascondersi dietro a queste giustificazioni è diventato un luogo comune. Interessanti i dati forniti dall’Istat per l’anno 2014 “quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne ha al massimo 100, prendendo in considerazione solo i lettori solo il 14,3%, legge almeno un libro al mese”. Un italiano su due non legge neppure un libro l’anno, ma la cosa più grave è che tra questi non lettori ci sono anche molti insegnanti che non vanno oltre la lettura del libro di testo adottato e del programma ministeriale, sono gli stessi che sono scandalizzati quando per gli esami di stato è comparso come per incanto un “Claudio Magris”, sono gli stessi che non hanno fatto una piega quando nel 2010 una commissione di “esperti” nominata dell’allora ministro dell’ Istruzione Maristella Gelmini compila una lista di scrittori e poeti consigliati per il programma del quinto anno delle scuole superiori, dove su 17 poeti e scrittori, a parte Giovanni Verga e Luigi Pirandello, non c’è un solo nome a sud di Roma, non si sono chiesti che fine hanno fatto i grandi pilastri della letteratura italiana del 900 come: Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la Letteratura nel 1959 e padre dell’Ermetismo, il meridionale di adozione Carlo Levi, Leonardo Sciascia, Elio Vittorini, Gesualdo Bufalino o Grazia Deledda anch’essa premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Cambierà qualcosa? Vedremo.
Il tempo per leggere si trova sempre, basta volerlo, un libro ti fa sognare, viaggiare e conoscere altre culture, ti fa gioire, intristire, ti fa evadere ti da conforto, stimola la fantasia, ci aiuta a conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda. Leggete, leggete, leggete.