I padri agostiniani lasceranno Gela, appello del prof. Nuccio Mulè. Presto raccolta firme

I Padri agostiniani potrebbero lasciare presto la città di Gela, che perderebbe anche le importanti tradizioni che accomunano molti fedeli a seguito.
Questo il grido di allarme del prof. Nuccio Mulè, presidente di Archeoclub di Gela, che ha deciso di inviare una lettera a  Padre Luciano De Michieli, Priore Provinciale della Provincia Agostiniana d’Italia, e un’altra a Padre Raimondo Francalanza, del Convento S. Marco dei padri agostiniani di Malta, per chiedere loro un intervento a favore della  nostra città.
Tra l‘altro l’Archeoclub, associazione Onlus, da sempre si interessa delle tradizioni locali come quelle che i Frati Agostiniani di Gela da secoli, sin dal 1400, ripropongono.
“Mi riferisco in particolare alla festa di S. Giuseppe di Gela, la più importante tradizione della Sicilia (descritta dal famoso autore Giuseppe Pitrè, il più importante raccoglitore e studioso di tradizioni popolari siciliane), e a quella di Santa Rita da Cascia.”. Ha detto il prof. Mulè.
A quanto pare non vi sarà nessuna sostituzione dei Padri in partenza, tanto che vi sarà  “la consegna della chiesa e del convento al Vescovo della Diocesi che altro non può fare se non quello di mettere un sacerdote.” 
“Sono venuto a conoscenza – scrive il prof. Mulè – anche dell’interessamento del Padre Provinciale di Malta per coinvolgere i frati agostiniani, a un’eventuale presenza sostitutiva degli stessi a Gela. Pertanto, lo scopo di questa mia lettera è quello di perorare non solo l’eventuale coinvolgimento dei frati di Malta a venire a Gela ma soprattutto la non esclusione di questa città nel contesto agostiniano e lasciare quindi questo importante e antichissimo presidio religioso intatto assieme ai frati agostiniani che già stanno per essere trasferiti, anche perché la loro azione ha fatto guadagnare la stima dei fedeli.”
” Gli agostiniani di Gela, oltre alla loro plurisecolare presenza a Gela, nei decenni trascorsi – continua Mulè – hanno annoverato la presenza di eminenti scrittori di teologia e umanistica la cui fama ha varcato i confini d’Italia.”.
 Il presidente di Archeoclub si riferisce a Fra’ Angelo Agostino Corrao, tra l’altro professore di Filosofia al Collegio di Santa Monica a Roma e autore de «La Patria del Beato Agostino Novello», ma anche di P. Salvatore Cassarà, un frate agostiniano la cui cultura umanistica è stata un vanto non solo per Gela ma anche per tutto l’ordine agostiniano, autore tra l’altro di una pubblicazione su Santa Rita dal titolo «Il più alto tipo di donna italiana, Santa Rita da Cascia» un volume rarissimo che il prof. Mulè possiede e che regalerà agli  agostiniani di Gela. 
Un appello che il prof. Mulè rivolge ai due autorevoli Padri agostiniani,  affinchè lascino le cose così come stanno a Gela o, nella peggiore delle ipotesi, di dare l’autorizzazione a un trasferimento di almeno due frati agostiniani da Malta a Gela. Intenzione del presidente dell’Archeoclub è una raccolta firme in tutta Gela affinchè, si possa dimostare quanto i gelesi tengano a cuore la presenza dei padri agostiniani in città.
 

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