“I prigionieri di Sirte”, Nino Milazzo per il sesto venerdì letterario all’Eschilo lab

Nuovo appuntamento con la cultura all’Eschilo lab, lo spazio all’aperto del teatro comunale. “I prigionieri di Sirte”, questo il titolo del romanzo che verrà presentato in occasione del sesto “Venerdì letterario” in piazza Sant’Agostino. L’opera, scritta da Nino Milazzo ed edita A&B Editore, racconta una storia terribile, che parte dalle suggestioni magiche di Cortina, con le sue albe mozzafiato, per scendere nel pozzo degli infìdi intrecci di gelosie familiari, fra i tormenti del tradimento. Una giovane coppia di fotoreporter siciliani viene ferita a morte da un parente complessato e scapestrato, vestito di un sordo rancore, che cerca nello Stato islamico la sua rivincita. Pronto a tutto, persino ad «accoltellare» metaforicamente il fratello, fino a scendere nell’abisso della vendetta più bieca; ma alla fine costretto a pagare il prezzo più alto della sua scelta rabbiosa, cinica e soprattutto stupida.

Milazzo, che in passato ha ricoperto incarichi importanti per diverse testate giornalistiche, ha deciso di scrivere un romanzo breve, collocato nei tempi del califfato. I tempi delle nostre paure e della difficoltà nel riconoscere questo mondo globalizzato che sembra sgretolarsi, assieme alle nostre fragili certezze.

La presentazione, organizzata dalla libreria Mondadori di Gela, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura di Gela, si terrà venerdì 22 luglio alle 19:30. Sarà presente l’autore, a dialogare con lui il docente universitario Roberto Tufano.