I sacerdoti delle chiese di Gela, guidati da mons. Gisana, con i lavoratori: appello alla “riconversione””

Si sono schierati a fianco dei lavoratori di Gela, i sacerdoti  di tutte le Chiese di Gela , guidati da  Vescovo Gisana, ed hanno fatto un appello alla “conversione” ai governanti, ai politici, ed ai dirigenti di azienda. Intanto anche oggi per il sesto giorno consecutivo ci sono stati i presidi da parte dei lavoratori, in entrata e uscita della  Gela- Catania, e della  Gela-Vittoria, di fronte l’ingresso dello Stabilimento. Continua anche la promozione dello sciopero generale sulla vertenza Gela, indetto per giorno 26 gennaio, dalle 9:30, e promosso dal consiglio comunale di Gela. Alla manifestazione, aderirà tutta la città, dalle associazioni sindacali, a quelle delle diverse categorie, artigiani, commercianti, imprenditori. Volantini sono stati affissi in tutta la cittá. Il corteo partirà dall’ospedale di via Palazzi, per sfilare in corso S. Aldisio, c.so Vittorio Emanuele e piazza S. Francesco. I commercianti abbasseranno le serrante per mezza giornata. Perché la crisi  che ha colpito i lavoratori dell’indotto che hanno perso il lavoro, dopo la dismissione degli impianti di raffinazione da parte di Eni, si é propagata in tutti i settori. Da quella firma del 6 novembre 2014  sono passati 14 mesi e della riconversione green non vi è traccia. Ora la città chiede il lavoro che non c’é più, e la salute che vi è stata portata via con 60 di industria petrolchimica. “Insieme per il lavoro e per la salute” é lo slogan della manifestazione di martedì prossimo. 

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