I servizi sociali vivono grandi difficoltà. I sindacati chiedono al prefetto un incontro urgente

 I servizi erogati agli anziani e agli inabili sono molto precari nei 22 comuni nisseni, compreso quello di Gela. Non vi sono provvedimenti a favore da parte della Regione Sicilia, e i comuni non assumono nessuna azione finanziaria di anticipazione delle somme, con grande disagio sulla vita degli assistiti e degli stessi operatori che da mesi vivono nelle difficoltà, in quanto le imprese che hanno l’appalto dei servizi sociali, hanno sospeso e qualche volta licenziato i lavoratori. Questo è quanto messo in evidenza dalle segreterie provinciali confederali Cgil – Cisl – Uil, congiuntamente alle segreterie dei pensionali Spi Cgil – Fno Cisl – Uil Uil. I sindacati denunciano la logica clientelare assunta da alcuni comuni.  ” L’ultimo esempio in ordine di tempo è la gara d’appalto indetta dal Comune di Caltanissetta per l’affidamento e la gestione di uno sportello dedito agli immigrati, per un servizio già esistente in forma gratuita  per la somma di € 253 mila”. I sindacalisti chiedono al prefetto un incontro urgente con tutti i sindaci dei comuni demograficamente più importanti della provincia, con  il Commissario straordinario e i deputati nisseni,  in modo da definire un programma di tutela sociale ed evitare continui disagi e proteste che potrebbero compromettere l’ordine pubblico

 

 

 

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