I sindaci di Niscemi e Vittoria incontrano a Roma il Sottosegretario Castiglione

“La grave crisi del settore agricolo dei territori di Niscemi e Vittoria, va trattata alla pari di altre emergenze nazionali e sulla quale il Governo non può fare finta di niente”.

Questa la richiesta dei sindaci Massimiliano Conti di Niscemi e Giovanni Moscato di Vittoria al sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura Giuseppe Castiglione nel corso di un tavolo tecnico che ieri si è svolto a Roma presso il Ministero delle politiche agricole (nella foto) ed al quale hanno anche partecipato Andrea La Rosa e Andrea Nicosia, rispettivamente vicesindaco e presidente del Consiglio del Comune di Vittoria, nonché tecnici dello stesso Ministero dell’Agricoltura e dirigenti dei dipartimenti dell’Ufficio legislativo.

I sindaci Massimiliano Conti di Niscemi e Giovanni Moscato di Vittoria, hanno puntualizzato nel corso del tavolo tecnico che sono circa 100 mila gli abitanti dei due Comuni, i quali costituiscono territorialmente una delle più grandi realtà agricole produttive del Paese.

Inoltre i due primi cittadini si sono fatti interpreti del grido di dolore dell’intero territorio,  delle aziende agricole e dei produttori, lasciati purtroppo sempre più soli e messi in ginocchio dalla grave crisi economica strutturale e del comparto della serricoltura  che ha profondamente intaccato il tessuto sociale ed economico di Niscemi e Vittoria.

“Noi sindaci”, hanno detto Massimiliano Conti e Giovanni Moscato,” essendo quotidianamente in prima linea, abbiamo il dovere di dare risposte ai nostri agricoltori stremati dai prezzi di vendita sempre più bassi dei prodotti che coltivano, dai costi di produzione sempre più elevati, dalle frodi alimentari, dalla distorsione del prezzo operata dalla filiera della Gdo ed anche dalle esecuzioni immobiliari.

Il Governo nazionale non può più far finta di nulla” hanno concluso i due primi cittadini, “ed occorrono adesso risposte serie, concrete ed immediate”.

I sindaci Massimiliano Conti e Giovanni Moscato, presentando ai tecnici del Ministero dell’agricoltura un corposo dossier contente i dati drammatici della crisi del settore agricolo riguardanti i prodotti coltivati a pieno campo ed in serra, hanno chiesto una moratoria sui debiti contratti dalle aziende,  un accordo di programma specifico per il territorio nel settore dell’agricoltura, la difesa dalle frodi alimentari, l’attivazione delle clausole di salvaguardia comunitarie per la difesa del pomodoro, del carciofo nostrano, nonché un impegno concreto per favorire l’accesso al credito ed in modo da fare ripartire l’economia.

Il sottosegretario del Ministero dell’agricoltura Giuseppe Castiglione,  ha pertanto proposto l’apertura di un tavolo sulla serricoltura e un programma nazionale sull’ortofrutta.