Iacono risponde a Messinese. Ecco l’elenco delle iniziative per l’ospedale Vittorio Emanuele

“Le richieste di dimissioni da parte del sindaco Domenico Messinese appaiono ingiustificate in quanto l’attuale direzione ha fatto tanto ed è elevata l’attenzione per la struttura ospedaliera di Gela”. questo quanto risposto al primo cittadina gelese il manager dell’Asp Cl2 Carmelo Iacono. Il sindaco aveva chiesto le dimissioni del manager, in considerazione dei ritardi con cui alcuni reparti di Gela, tra cui l’Utin e la Breast Unit che ancora attendono l’attivazione, nonostante i proclami e per la determinazine del tetto di spesa per Gela inferiore a quella del 2014. Il manager ha invevce elencato una serie di azioni che ha già effettuato per la struttura ospedaliera gelese da quando si è insediato: 30 medici assunti (6 anestesia e rianimazione, 2 cardiologia, 1 gastroenterologia, 2 dirigenti fisici, 4 medici di pronto soccorso, 1 medico malattie infettive , 3 medici nefrologia, 2 medici ortopedia, 2 medici ostetricia, 1 medico pediatra, 2 medici radiodiagnostica, 5 medici psichiatria), oltre a 2 infermieri professionali, 2 cuochi, 6 tecnici di radiologia e 1 ostetrica. A questi viene aggiunto il personale a “comando”: 6 infermieri professionali, 1 coadiutore amministrativo e 1 dirigente medico urologo. Inotre sono state assegnate le seguenti attrezzature: 60 posti letto per degenza, 5 barelle-letto pronto soccorso, 5 barelle letto per rianimazione, 4 elettrocardiografi in cardiologia, 1 sistema di intubazione difficile in anestesia, 1 letto travaglio ginecologia, una termoculla per neonati patologici, 1 ecografo per ecologia morfologica, 1 ecografo per pediadria, 1 ecocolordopler in pediatria e 1 ecografo in Hospice. In programma l’acquisto di una Tac. Sono state effettuate le seguenti ristrutturazionie attivazioni: ambulatorio codici bianchi, intero IV piano per ortopedia e riabilitazione, sala gessi e fisioterapia; area assistenziale talassemici; riorganizzazione del secondo piano nei locali lasciati liberi da ortopedia con chirurgia generale, Orl, urologia, Breast Unit; messa a norma camera morutaria; potenziamento cabina elettrica e riattivazione dei montacarichi della cucina. Questi i lavori in corso: nuovi locali del pronto soccorso con consegna prevista per fine anno; nuovi locali Utic, ristrutturazione locali Utin. Inoltre si è programmata l’attivazione della “cittadella della salute”, dove concentrare tutta l’area di attività territoriale. Trattativa in corso con Ipab (opera pia ospitalità Maria Antonietta Aldisio) limitrofa all’ospedale per acquisizione in affitto intera area coperta (1600 mq), ed del terreno annesso (3500 mq). Nelle aree coperte da ristrutturare a carico dell’affittuario, a cui dare 140.000 euro l’anno per le due aree, saranno allocati tutti gli edifici del distretto e della igiene pubblica e gli archivi generali, invece nel terreno libero verrà costruita una struttura leggera di 1500-2000 mq per allocare gli ambulatori territoriali e ospedalieri, con aree di supporto, accoglienza e smistamento (con costi a carico della Asp). Il tutto avrà un aprcheggio limitrofo. Sono stati anche individuati i locali per le unità funzionali di prevenzione del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon presso apposita area di radioterapia attualmente non utilizzata e in cui portare mammografo, ecografo, colposcopio e centro distribuzione kit diagnostica precoce del tumore del colon. Proposto anche finanziamento strutturale con incremento del 2% della quota capitaria per la popolazione residente in area a altro rischio ambientale.

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