Ici e Tarsu 2009, Gela come Campomarino? Il danno potrebbe superare il milione di euro

Sulla vicenda Ici e Tarsu 2009 torna a parlare Giulio Cordaro, Presidente di Libera Associazione Consumatori. Nel caos generale sollevato dalla questione tuonano oggi altre risposte. Dopo le dichiarazioni del Dirigente del Settore Tributi del Comune di Gela, che aveva accusato Cordaro di aver creato soltanto confusione e allarme generale, ritenendo false le dichiarazioni dell’Associazione che, tra l’altro, aveva invitato i cittadini a non pagare e dopo la volontà espressa dal Sindaco Angelo Fasulo di voler vederci chiaro ricorrendo a un parere legale, ecco che arriva puntuale l’esempio del Comune di Campomarino. Interessato dalla stessa vicenda, proprio ieri la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso ha dichiarato nulli e illegittimi gli avvisi di accertamento ICI recapitati con posta privata, parlando di “un’erronea interpretazione della normativa e di una superficiale lettura delle decisioni dei Giudici di merito e legittimità”. Il Comune di Campomarino, oltre a perdere il ricorso tributario, è stato condannato alla spesa di cinquecento euro. “Si comprende pertanto che – si legge nella nota inviata da Cordaro – qualora il Comune di Gela non provveda con urgenza all’annullamento degli avvisi recapitati in modo illegittimo, si andrà a causare un danno erariale che per due o tremila ricorsi potrebbe superare il milione di euro”.