Ignazio Giudice: continua la tutela per gli operai dell’indotto. Un burocrate vigilerà sull’accordo Eni

Continueranno a essere tutelati, fino a quando non riprenderanno a lavorare, gli operai dell’indotto che a fine novembre avrebbero avuto la scadenza della Cassa integrazione. A dichiararlo è Ignazio Giudice, segretario generale della Cisl Caltanissetta. “Il rifinanziamento – ha detto Giudice – della cassa integrazione da parte del Ministero del Lavoro è stabilito nel protocollo con Eni, con cui il nostro territorio è stato riconosciuto Area di Crisi””. Il sindacalista è molto soddisfatto per quello che si è ottenuto al tavolo romano. Avere ottenuto il riconoscimento per Gela Di Area di crisi, dà immediato diritto al risanamento ambientale, che in parte è già stato finanziato, e alla creazione entro il 2017 di una grande raffineria ecocompatibile, la più grande d’Europa, inoltre è stata garantita la conservazione dei posti di lavoro del diretto e dell’indotto. “Lo sciopero locale da parte degli operai – ha riferito Giudice – grazie agli interventi dei segretari nazionali dei sindacati, è diventato con il tempo vertenza nazionale, e questo ha fatto in modo che a prendere l’impegno nel tavolo romano sia stata lo stesso ministro Guidi e l’amministratore delegato De Scalzi”. Giudice ha sottolineato che gli operai dell’indotto si sono mostrati molto soddisfatti del Piano Eni per Gela, e quello che è successo ieri sera in aula consiliare ha riguardato solo un’impresa locale. “Il sindacato – ha commentato Giudice – tutela i lavoratori e non le imprese che perdono appalti”. Gli effetti dell’accordo si vedranno prestissimo, bisogna solo “essere uniti, determinati” ha detto il sindacalista. È già stato stabilito un Comitato Ministeriale e un Burocrate che vigilerà sul territorio. “Il sindacato si impegna – ha asserito Giudice – a controllare affinchè ciò che è stato scritto si realizzi, già l’Eni ha passato alla Regione l’iter per le autorizzazioni necessarie a procedere”.

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