Il 28 agosto la “Conferenza dei servizi” sul passaggio di Gela a Catania

Si terrà il 28 agosto alle ore 10:00, presso l’aula consiliare del comune di Gela, la conferenza dei Servizi su  “Adesione alla Città metropolitana di Catania – art. 44 L.R n.12/2015. Ancora tanta confusione tra i sostenitori e chi è contro, anche perchè rispetto al referendume del 13 luglio 2014, le condizioni sono cambiate. Allora si era deciso per il passaggio al Libero Consorzio di Catania, secondo la L.R. 8/2014, ora si dovrà decidere per il passaggio alla Città metropolitana di Catania. Intanto i comitati sostenitori del passaggio nell’area etnea, continuano ad organizzare meeting per spiegare i vantaggi di tale passaggio. Da una parte c’è la volontà espressa dai cittadini, quasi 24 mila, di passaggio a Catania, dall’altra la politica sta cercando di analizzare i pro e i contro di tale passaggio. Solo i consiglieri comunali di Reset.4, e Carmelo Casano, hanno dichiarato apertamente di voler andare a Catania. Casano ha sottolineato la questione economica e i 200 mila euro che sono stati spesi per il referendum, quindi, sencondo il consigliere indipendente, bisogna andare con Catania e rispettare la volontà cittadina. Stamattina si è tenuto l’ennesimo incontro organizzato dal Comitato per lo sviluppo dell’Area gelese, dove si sono spiegati i vantaggi di tale passaggio. “Con Catania – hanno spiegato i componenti del Csag – avremo un territorio pù ampio, uniremo le due piane,  che sono le zone più produttive della Sicilia. Avremo uno sbocco a mare della città di Catania sul Golfo di Sicilia, e lo stesso Bianco nelle recenti riunioni effettuate ha parlato di autostrada che collega  Gela- Catania, e di porto di  Gela. Di contro il territorio di Caltanissetta,è molto povero.  Abbiamo avuto il depotenziamento di alcuni serivizi come Serit, e Agenzia delle Entrare, le visite mediche, per ottenere l’invalidità  da fare ormai all’Inps di Caltanissetta. Ci stiamo spostando da un deserto ad un’area industrializzata”. E il comitato cittadino Gelensis Populus, critica apmiamente la scelta da parte della presidenza del Consiglio di coinvolgere per la Conferenza dei Servizi, anche la deputazione regionale nissena, e le rappresentanze sindacali locali che degli organi professionale per valutare i vantaggi e svantaggi del passagio a Catania. Questo per il comitato potrebbe determinare una frenata alla decisione di passaggio da Caltanissetta all’area etnea. 

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