Il Castello Ursino si apre all’arte siciliana: successo all’inaugurazione di “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”

Un imponente Spider man dell’artista Domenico Pellegrino, arrampicato in una delle torri del Castello Ursino di Catania ha accolto il folto pubblico nell’inaugurazione dell’ultima tappa siciliana della mostra “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”. “Un manifesto culturale”, così come l’ha definita il suo ideatore, Gianni Filippini, che nella realizzazione si è avvalso della direzione artistica di Giovanni Lettini, e di quella creativa di Sara Pallavicini. Quattrocento le opere esposte che raccontano la storia dell’arte siciliana dagli anni ’30 a oggi. Da Renato Guttuso, a Fausto Pirandello, e ancora Pietro Guccione, Emilio Greco, Fulvio Di Piazza, Andrea Di Marco, Michele Cacciofera, sono solo alcuni dei grandi nomi che è possibile ammirare fino al 16 marzo prossimo, nei quattro livelli del castello federiciano. Pittori, scultori e fotografi, e “l’esercito delle anime” di Franco Politano si mescolano tra le ceramiche greche di V secolo Avanti Cristo, “un allestimento minimalista che raccoglie tutto il novecento siciliano”, così come sottolineato da Vittorio Sgarbi , curatore della mostra. A fare da cornice le donne in nero, tra carretti siciliani e opera dei pupi, della stilista catanese Tiziana Tizzino. Tra le opere anche Umanità dell’artista gelese Giovanni Iudice, che ha ribadito più volte come la mostra, fin da suo avvio all’ex Tonnara Florio di Favignana, non ha mai usufruito di finanziamenti pubblici, pur rappresentando la Sicilia e la sua creazione artistica , nel mondo. La mostra a fine marzo verrà spostata a Bruxelles e poi a New York. “Stiamo pensando di farla diventare un brand , che possa investire altre forme di arte, come letteratura e cinema” ha detto soddisfatto Filippini. Intanto “Artisti di Sicilia” ha tutte le carte in regola per essere trasformata in museo permanente dell’arte siciliana

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