Il comune di Gela sarà parte attiva nell’attuazione del Protocollo Eni

 

Il comune di Gela vuole essere parte attiva nel l’attuazione del protocollo En, anche in quegli ambiti in cui non ha competenza diretta, né nel rilasciare autorizzazioni. Questo é quanto dichiarato dal vice sindaco Simone Siciliano. “Abbiamo riscontrato la massima apertura e disponibilità, sia da parte dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico che dai funzionari regionali. Stiamo tutti lavorando nella stessa direzione: il rilancio di questo territorio”. Ha detto in una conferenza stampa il sindaco, Domenico Messinese che ha effettuato   quattro incontri, tre a Roma e uno oggi alla prefettura di Caltanissetta, dedicati alla questione del Protocollo  Eni firmato al Mise il 6 novembre scorso. Presenti anche il vicesindaco Simone Siciliano, gli assessori Pietro Lorefice e Francesco Salinitro. 

“Lavoreremo insieme con le altre parti coinvolte per arrivare all’incontro di verifica, al Ministero dello Sviluppo economico con le idee chiare”. Ha detto Siciliano che da circa un mese lavora assieme al sindaco su vari fronti per cercare di individuare le difficoltà in modo da facilitarne la soluzione. 

È il caso del bacino di lavoratori dell’indotto, circa seicento adesso, che diventeranno un migliaio entro dicembre. L’amministrazione comunale vuole accelerare i passaggi istituzionali tra Regione e Governo al fine di rispondere alle esigenze di queste maestranze che, da qui a breve, rischiano– di perdere ogni forma di tutela.

“Abbiamo ottenuto la disponibilità – spiegano gli amministratori – a una proroga delle misure di sostegno e degli ammortizzatori sociali”. 

Accelerare le procedure è anche la mission che il sindaco intende intraprendere per giungere in tempi brevi allo sblocco dei cantieri relativi a opere e interventi in attesa di avvio, siano essi compresi nel Protocollo di intesa che precedentemente avviati.

“Per questo – dice Messinese – abbiamo chiesto un report all’Eni, affinché possiamo valutare le procedure e intervenire per rimuovere eventuali ostacoli”

L’amministrazione vuole essere parte attiva anche nella definizione dell’Accordo di programma.

“Abbiamo studiato – dice Siciliano – vari interventi attuati in altre aree di crisi e per questo lavoreremo assieme alle parti interessate, in primo luogo a Invitalia, soggetto attuatore dell’accordo, per giungere al Mise con una bozza già pronta. Tra le linee guida prevediamo interventi a sostegno del lavoro, logistica, bonifiche, opere infrastrutturali e contratti di sviluppo per attività diversificate. Sarà un appuntamento importantissimo. Dovrebbe tenersi a metà settembre e crediamo sarà l’incontro degli incontri, un nodo cruciale per lo sviluppo di questo territorio”. il 

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