Il Comune di Gela si costituirà parte civile nel processo sulle malformazioni. Incarico affidato all’avv. Cosenza

Il comune di costituirà parte civile nella prima udienza di giorno 13 gennaio prossimo che riguarda la richiesta di rimborso all’Eni da parte di una trentina di famiglie gelesi con bambini malformati, e che saranno rappresentate dall’avvocato Luigi Fontanella. Il procedimento penale che vede coinvolto lo stabilimento petrolchimico, ha già dimostrato tramite i periti del tribunale gelese il nesso tra industria e malformazione, nesso naturalmente negato dai periti dell’Eni. A rappresentare il comune sarà l’avvocato Mario Cosenza.  Il procedimento sulle malformazioni rappresenta indubbiamente una ribellione da parte dei gelesi allo stabilimento Eni, che per 60 anni ha inquinato il territorio, in cambio di quel lavoro che ora viene a mancare. Finora assenti totalmente  le bonifiche degli stabilimenti dismessi, e dall’accordo firmato al Mise il 6 novembre scorso, nente  è stato finora concretizzato di ciò è stato sottoscritto e che avrebbe dovuto portare alla riconversione verde dello stabilimento chimico. A far discutere ora è anche la nomina dell’avvocato Cosenza, che  circa otto anni fa aveva presentato istanza per ottenere l’incarico come legale del Comune, ma ora è  la moglie avvocato Angela Galioto, ex esponente di An, per cui  era stata eletta anche consigliere, a fa parte dello staff dei legali per il Comune di Gela. Naturalmente per le costituzioni di parte civile il sindaco Domenico Messinese, non è tenuto a rispettare la rotazione dei legali iscritti all’albo degli incarichi.