Il Consiglio Comunale di Gela ritorna sulla questione Agroverde

Lunedì 26 gennaio si terrà un consiglio comunale monotematico, convocato dal presidente del consigliere comunale Giuseppe Fava sulla vicenda del  progetto «Ciliegino» per la realizzazione di un mega parco agro-fotovoltaico presentato da Agroverde, che era stato  inaugurato nel 2013 e che rischia di trasformarsi in una cattedrale del deserto. “Ancora oggi ci auguriamo che il progetto Agroverde possa, essere rilanciato, questo passa anche attraverso una definitiva chiarezza del presidente della cooperativa, Stefano Italiano, che deve dire al Consiglio Comunale a che punto siamo e se ci sono le condizioni per continuare o trovare soluzioni alternative. E scritto nei verbali che c’è la possibilità di attingere ad una compagine finanziaria, basta avere la volontà di investire in questo progetto. Il consiglio comunale ne prende atto ma deve vagliare assieme all’amministrazione la validità della proposta, dare una risposta a chi sta soffrendo “.  Il progetto “Ciliegino” in serra a mezzo pannelli fotovoltaici sarebbe  dovuto sorgere a 7 km da Gela – in contrada Zai – su una superficie pari a 230 ettari. Sarebbe stato composto da 233 mila pannelli fotovoltaici, che avrebbero permesso la produzione di 80 Mw di energia. Il progetto prevedeva un finanziamento di 300 mln di euro. Sono iniziati i lavori sull’area, ma le ditte che li hanno eseguiti non hanno avuto quanto era loro dovuto per mancanza di fondi. E tutto si è bloccato. Poi hanno cominciato a chiedere il denaro i 343  proprietari dei lotti espropriati per assicurare l’area che si sono rivolti ad Adiconsum per chiedere i rimborsi che non hanno ancora ricevuto e non possono chiedere indietro i terreni, che non esistono più, perchè la collina è stata tutta spianata 

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