Il dramma dei migranti Giovanni Iudice al Museo di Palazzo Doebbing

I migranti dell’artista gelese museo Giovanni Iudice assieme ai dipinti di Giuseppe Pelizza da Volpedo, di Matteo Matteo Basilé, di Tiziano, al Museo di Palazzo Doebbing a Sutri (provincia di Viterbo).

Si tratta di nove mostre di grandi maestri, in armonia con i luoghi, con un ampio spazio anche all’arte contemporanea, a cura del critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Il museo aprirà i battenti dal 15 settembre 2018 al 13 gennaio 2019 in occasione del Festival d’autunno. Vi sarà anche una decima mostra che sarà inaugurata il 15 dicembre.

“In queste stanze, restaurate con sensibile attenzione e sobrio gusto, saranno accolti, con alcuni capolavori della Tuscia, dipinti di grandi maestri, in armonia con i luoghi”, “ampio spazio anche all’arte contemporanea con la presentazione di una proposta di respiro internazionale”. Ha detto il curatore Sgarbi.

L’artista gelese esporrà i suoi migranti in una personale dal titolo “Il nuovo Quarto Stato: migranti”.

“Le opere di Iudice – ha detto Sgarbi- si collocano perfettamente nello spaccato storico che stiamo vivendo che si divide tra accoglienza e respingimento”

“Con le sue opere riesce a trasmetterci la vera Sicilia, non solo la bellezza del suo mare e la sua luce intensa ma la descrive anche attraverso i suoi drammi, come quello dei migranti.”

Una delle opere più importanti dell’ártista gelese Umanità, dedicate al ciclo migranti, è stata esposta alla 54esima Biennale di Venezia.

La mostra di Iudice è a cura di Giuseppe Ianaccone, con la supervisione del critico d’arte.