Il duo catanese Sciacca- Ruscica in un tour tutto inglese

Dal lontano 2012 due giovanissimi musicisti catanesi vengono invitati a prendere parte ad un tour che li vede girare in lungo e in largo Gran Bretagna, Scozia, Galles.

I due sono la violinista Maria Natalia Ruscica e il chitarrista Davide Sciacca che insieme formano il “Ten Strings Duo”.

Per poco, pochissimo li ha visti insieme l’Italia dove in luglio hanno presenziato nella splendida Salina, in due serate al Castello Ursino di Catania e a Montese. Da metà luglio e per tutto agosto il violino di Maria Natalia Ruscica e la chitarra di Davide Sciacca hanno preso il volo alla volta dell’Inghilterra con un repertorio che spazia da Paganini a Rossini, Carulli, Piazzolla, Morricone, Gardel ma anche i siciliani quali Andrea Amici, Andrea Schiavo e Giuseppe Torrisi.

 

Un tour fittissimo quello dei due musicisti che li ha visti calarsi nelle Cave di Clearwell  e poi il Castello di Drum, il Friends of Williamson’s Tunnel alla presenza di Malcom Kennedy sindaco di Liverpool e dove il pittore Brian Gibson ha esposto i suoi quadri.

L’ accoglienza per i due è stata eccezionale tanto che per il secondo anno consecutivo hanno ricevuto invito direttamente dalla famiglia reale davanti alla quale hanno presentato la world premiere composta da Andrea Amici.

Well direbbero gli inglesi. E gli italiani?

L’Italia sembra restare quasi indifferente, poco affascinata e i riconoscimenti arrivano dalla BBC Radio Merseyside di Liverpool dove hanno avuto il piacere di essere intervistati da  Linda McDermott e poi la Sandgrounder Radio e le televisioni inglesi li vogliono con loro per parlare ed apprezzare la loro musica.

Più volte ho scritto qui e altrove di questi due straordinari musicisti, capaci di portare in alto il nome della musica italiana all’estero.

Dopo il tour però, forse, qualcosa si è mosso e Davide Sciacca è stato invitato ad accompagnare Michele Placido a Vizzini durante le letture verghiane che il famose attore ha presentato. La presenza di Davide Sciacca è stata richiesta anche da Guia Jelo durante l’interpretazione della “La lupa”.