Il futuro di Gela dipende dai suoi abitanti, superando il muro dell’omertà

Sembra ormai una città con poche speranze. Un terzo servizio dedicato a Gela su Nemo Rai2. Il giornalista Marco Maisano, che qualche giorno fa é ritornato nella nostra città, ha incontrato il Procuratore del tribunale di Gela Fernando Asaro, dopo la dichiarazione di Emanuele Pistritto sulle vasche in cui sarebbe stati buttati i rifiuti tossici.

“Ben venga la possibilità di superare l’omertà. Zona già soggetta a specifico indagine, dove si contesta di aver utilizzata una vasca del petrolchimico. Questo potrebbe essere l’inizio di una serie di soggetti che denuncia” ha detto il procuratore Fernando Asaro.

“Il mega impianto rimarrà, lo stato della bonifica zero percento, falda zero percento. Città inquinata a causa dei rifiuti. ” ha sottolineato Maisano.
“Lavoro in economia ” senza specificare che si trattassero di rifiuti tossici , ha detto un altro testimone gelese che non ha voluto essere ripreso.

Salvatore Orami, ex guardia costiera ha accompagnato il giornalista Rai a nord della raffineria dove ha fatto notare la presenza di due grandi fossi, come quello di cui parlava Emanuele. Discarica a cielo aperto.

“Lo smaltimento delle vasche é starà affida a ditte private, senza utilizzo guaina”. Ha detto Orami.

“Se la procura sa perché non é sigillata?” Si chiede il giornalista. Tante le vasche interrate, poi ricoperte.

Eni intanto dopo le dichiarazioni di Pistritto aveva comunicato di aver effettuato tutto ciò che é previsto dal ministero.

“Il futuro di Gela é in mano ai suoi abitanti a tutti i livelli. Approfittare di questo momento senza precedenti, ma con senso civico. ” Così ha concluso il giornalista, il terzo servizio.