Il gelese Robico fra i pittori del primo cenacolo artistico ad Asti

Il gelese Roberto Collodoro, in arte Robico, fra i pittori del primo cenacolo artistico nel Piemonte. Si tratta di una sfida culturale che ha già mosso i primi passi grazie al coraggio e alla determinazione dell’astigiano Claudio Mogliotti, della moglie Simona Bottero e dell’artista siciliano Marck Art.

Partito giovedì scorso alla volta di Migliandolo d’Asti, Roberto Collodoro ha potuto firmare con una sua opera la parete di una delle camere dell’Antica casa Nebiolo, un luogo che mira a diventare un punto di riferimento in cui condividere la propria passione, trovare ispirazione e non correre il rischio di cedere al compromesso del mercato, in nome di una libertà di espressione che spesso, purtroppo, l’economia e la speculazione strappano via.

Cinque giorni importanti per lui, che ha deciso di rappresentare l’eternità, raffigurando il bacio sospeso tra due anziani. “Un’esperienza importantissima e fortissima – ha commentato l’artista, una volta rientrato nella sua città – ho conosciuto persone veramente in gamba, che hanno deciso di fare dell’arte un punto da cui ripartire per rispettare e rifondare la libertà d’espressione. Per me è stato un onore”.

“A cinquant’anni – ha affermato Claudio Mogliotti – ti trovi davanti a un bivio: pensare di occuparsi solo di sé stessi e della propria famiglia o condividere con gli altri qualcosa di importante. Io non ho avuto dubbi. L’obiettivo è quello di ricreare un simposio di artisti, pittori, scultori, ma anche scrittori, poeti e, perché no, pure registi, in cui abbattere i vincoli e far parlare la libertà, di cui l’arte è espressione. Dare spazio alla creatività, lottando a denti stretti contro qualsiasi forma di speculazione e permettendo una commistione virtuosa tra artisti emergenti e affermati”.

“Mi piace parlare di mecenatismo – ha aggiunto Marck Art – nel senso di custodire, addestrare e proteggere gli artisti. Dare loro la possibilità di farsi conoscere, essere apprezzati e fare strada, senza dover cedere alla trappola del mercato. Mi piacerebbe, ecco, evitare che altri possano compiere i miei stessi errori”.

A sposare il progetto anche gli artisti Ascanio Cuba, di origini cubane, ma da anni a Milano, città in cui vive e lavora, Corrado Delfini, artista di talento di Roma, Stefania Fabrizi, famosa per le sue forme suggestive, Rosalba Mangione, siciliana, originaria di Agrigento e lo stesso Marck Art di Favara.

L’inaugurazione di quella che, al momento, è stata battezzata come “Tavola di Migliandolo” è stata programmata per il 29 settembre. In quell’occasione verranno svelate al pubblico le diverse stanze, decorate dagli artisti e verranno spiegati più nel dettaglio la storia e lo scopo del progetto, che vanta anche il prezioso sostegno del professor Lorenzo Canova, eccellenza nel mondo della critica artistica.