Il Muos non è pericoloso? Attivisti: misurazioni fatte a casaccio e dubbi sulla composizione del Collegio di Verificazione

ll  Muos di Niscemi non risulterebbe  pericolo per la salute dell’uomo. Questo quanto sarebbe emerso dai i tre giorni di test effettuati nei tre giorni di marzo dal 9 all’11, in cui le parabole e 23 antenne su 46 esistenti sono state accesse. In poche parole in quei tre giorni  non sarebbero state rilevate emissioni nocive. A  sottoscriverlo è stato il collegio di verifica nominato dal Consiglio di giustizia amministrativa.  Nella relazione per il Cga, sui campi elettromagnetici irradiati dal Muos si era evidenziamo come le radiazioni”raggiungono le decine di mV/m solo in un’area limitata a circa 200- 300 m verso sud dalla piattaforma dell’impianto”. Quindi secondo il collegio nominato dal Cga, ci sarebbe stato un allarmismo inutile o quasi esagerato sui possibili effetti del sistema satellitare americano.  Su tali affermazioni è intervenuto il Coordinamento regionale dei Comitati No Muos, che mostra tutta la sua perpessità sulla  verificazione depositata ieri e sulla composizione del Collegio di Verificazione, “formato per 3/5 da ministri e sicuramente non terzo né estraneo al giudizio”. 
Il coordinamento critica il modo in cui si siano svolte le operazioni di misurazioni “fatte a casaccio senza un preciso modello previsionale”. “Tutti i sistemi di antenne – afferma il coordinamento – erano comandati da remoto (da fuori della base di Niscemi) senza possibilità di alcuna verifica sulle reali modalità di utilizzo delle antenne, accettazione supina delle dichiarazioni unilaterali dell’Ambasciata Usa secondo la quale il Muos funziona a 200 Watt anziché a 1600 Watt come scritto nella progettazione ufficiale;  esclusione dal cumulo dell’antenna LF che fa registrare valori di campo elettromagnetico altissimi, sicuramente superiori alla schermatura degli apparecchi elettromedicali salvavita. Del sistema NRTF è stato dichiarato, inoltre, che funzionano soltanto 18 delle 46 antenne.
“Tutto questo- continua il coordinamento –  ci induce a pensare che queste misurazioni, falsate ed inattendibili, siano soltanto una foglia di fico per tentare di celare ciò che potrebbe avvenire innanzi al Cga: non un giudizio di legittimità ma un paradossale procedimento di sanatoria di un’opera abusiva.
Al riguardo va ricordato che il Giudice Amministrativo non ha mai affrontato il problema dell’inedificabilità assoluta dell’area nella quale è stato realizzato il MUOS benché sollevato dalle parti ricorrenti. Ci chiediamo – conclude il Coordinamento – ora che anche la Cassazione Penale ha giustamente  confermato l’abusività dell’opera, proprio perché realizzato in area inedificabile, se il CGA continuerà a persistere in tale distrazione”.