Il museo di Gela si riappropria di altri reperti recuperati nel mare di Bulala

Sono stati recuperati a luglio scorso nel mare di Bulala e ora tornano nella loro casa. Si tratta di sette reperti arcaici, anfore e suppellettili greci, che dopo aver subito un procedimento di restauro saranno esposti al Museo archeologico di Gela.

Il mare di Bulala continua a restituire  tesori grazie ai subacquei della squadra nautica della polizia insieme ai volontari dell’associazione “Sviluppo e ambiente”, con la collaborazione della Soprintendenza del Mare. Quattro  le navi greche individuate nel fondale gelese. La prima, recuperata nel 1988, dopo un lungo procedimento di recupero aspetta ancora la creazione del Museo della navigazione greca. . Il primo relitto è l’unico finora recuperato integralmente fra il 2003 e il 2008. I resti della nave sono stati affidati al Museo Archeologico cittadino, così come la parte di carico recuperata.

La nave individuata nel  2014,  è risalente al VI sec. A.C,. è il relitto navale greco più antico di tutta la storia della Sicilia.

Un’altra nave è databile alla fine del V secolo a.C. e di dimensioni inferiori, giace invece ancora sui fondali a breve distanza dal primo relitto, ma è più vicina alla costa. Anch’essa ben conservata, il suo recupero non è stato ancora effettuato.

Un quarto relitto, sempre di epoca arcaica, era stato da ultimo individuato alla foce del fiume Dirillo sul confine tra le province di Caltanissetta e Ragusa (e tra i comuni di Gela ed Acate). La scoperta è avvenuta per caso durante i lavori di scavo per la posa del gasdotto libico. Altre novità saranno presto comunicate.