Il “No agli imboscati e fannulloni ” degli ospedali nisseni, arriva dai sindacati

Il  “No agli imboscati”, viene anche dai segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil. Giá l’assessore  alla Salute della Regione Siciliana, Lucia Borsellino venerdì a Caltanissetta. Aveva affermato che nei due ospedali nisseni, più che carenza di organico vi siano molti imboscati, con grave danno per i pazienti, in quanto in alcuni reparti vi sono molti medici e in altri pochi.  I segretari provincial, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro con i segretari generali della Funzione Pubblica, Giovanna Caruso, Gianfranco Di Maria e Carmelino Centorbi, chiedono di accertare le responsabilità, anche in capo ai dirigenti di vertice dell’Asp2, circa i motivi per i quali gli abusi denunciati dall’assessore Borsellino non siano stati denunciati, né fermati. Secondo Cgil, Cisl e Uil è necessario non distogliere l’attenzione dall’esigenza primaria di avere al più presto gli organici delle Unità Operative e in tal senso rilevano che niente è stato fatto. “Una programmazione efficace con dati certi sugli organici del personale dei reparti, sono atti che richiedono stabilità nel tempo del vertice strategico, poiché la programmazione sanitaria necessita anche di un controllo a medio termine delle azioni enunciate. Al contrario, in meno di 2 anni sono cambiati cinque direttori generali e altrettanti dirigenti amministrativi e sanitari. Il governo Regionale spieghi quale logica di efficienza abbia dettato tali scelte, che hanno finito per de-responsabilizzare il sistema.

Imboscati e fannulloni negli ospedali, dipendenti spostati in incarichi impropri, sono fenomeni che Cgil, Cisl e Uil non hanno problemi a denunciare, reiterando con maggior determinazione la richiesta di definire gli organici nei reparti, favorendo trasparenza e responsabilità. La definizione delle piante organiche delle Unità operative, è il primo atto per evitare abusi e discrezionalità.”