Il nostro impegno per l’attivazione della Breast Unit: interviene la V commissione consiliare “Salute e Sanità”

Ci impegneremo affinchè la Breast Unit, strumento per la prevenzione dei tumori, non possa essere persa soprattutto, considerando che Gela sia  stata dichiarata area ad alto rischio ambientale.
Questo quanto messo in evidenza dalla  V Commissione Ambiente e Sanità, presieduta dal presidente Virginia Farruggia e dai componenti Salvatore Farruggia e Maria Pingo Giuseppe Ventura e Crocifisso Napolitano.
 Il riferimento è il rischio della mancata apertura dell’unità multidisiplinare di senologia ritenuta importante per il territorio di Gela. 
La V commissione a tal proposito ha chiesto  un incontro con l’assessore regionale, Baldo Gucciardi, al manager dell’Asp 2 Dottor Iacono ed al presidente della sesta commissione regionale On. Pippo Di Giacomo. In quella occasione sarà chiesta la motivazione per  per quale motivi i 5 milioni previsti per l’Asp 2 di Caltanissetta, non verranno destinati a questa area e di conseguenza non verrà attuato quanto già presente nepiano aziendale stilato dall’asp 2 di Caltanissetta ed approvato dallo stesso Assessorato Regionale. 
“Riteniamo, che la breast unit, o centri di senologia multidisciplinare, sia di fondamentale importanza e che rappresenti una nuova opportunità di cura e assistenza, regolata da specifiche linee guida nazionali, che permetterebbe alla donna di affrontare il tumore al seno in modo più adeguato e grazie al contributo di unn collegio di specialisti in confronto diretto tra loro”. Ha sottolineato la Commissione, 
Secondo le indicazioni europee, ogni nazione dovrebbe garantire la presenza di una Breast Unit ogni 250 mila abitanti entro il 2016.
Purtroppo è risaputo che il tumore al seno è uno dei casi più riscontrabili e proprio la costituzione di un équipe, che farebbe riferimento all’unità operativa di Breast unit, si ritiene possa essere di importanza rilevante per la nostra cittadinanza ed il comprensorio. È quindi fondamentale che i diversi specialisti si scambino le informazioni e discutano insieme ogni singolo caso, solo così sarà possibile stabilire il migliore piano terapeutico, aumentare le probabilità di successo del trattamento e ridurre al minimo gli effetti collaterali dei farmaci.
Con un risparmio economico anche per la sanità, perché si eviterebbero esami inutili o la loro ripetizione. Si eviterebbero, inoltre, i pellegrinaggi che molte pazienti sono spesso costrette a fare alla ricerca dei diversi specialisti, che, ad oggi, comportano un enorme spreco di tempo e di denaro a carico delle donne stesse, accrescendone le incertezze.
“Per tale ragione inviteremo il signor sindaco a fare suo questo impegno ed unitamente alla quinta commissione permanente, provare ad ottenere un risultato per il bene del territorio e dei cittadini tutti”.  Hanno detto i componenti della Commissione Ambiente e Sanità
La  V Commissione sarà al fianco della Ados (associazione donne operate al seno) e del Dott. Di Martino per la raccolta firme e la manifestazione che si terrà Domenica, dinanzi all’Ospedale Vittorio Emanuele.