Il notaio Bartoli al Majorana per presentare Opp!Festival, evento alla Farm Cultural Park

Il notaio Andrea Bartoli, fondatore del centro culturale Farm Cultural Park sito a Favara, ha incontrato stamani gli studenti dell’Istituto di Istruzione superiore E. Majorana di Gela. È stata l’occasione per presentare il progetto OPP! Festival, arrivato alla sua seconda edizione.

L’evento, che si terrà il 20 e il 21 aprile prossimo, comprende due giorni dedicati completamente all’arte con 15 workshop, talk con esperti e tre contest musicali. Opp!Festival si rivolge ai ragazzi dai 13 ai 19 anni provenienti da tutte le scuole della Sicilia. E proprio i giovani studenti sono i protagonisti attivi di questa grande festival sui temi della creatività e della partecipazione e innovazione sociale.

Già alcuni studenti del Liceo artistico dell’istituto Majorana retto dalla dirigente dott.ssa Linda Bentivegna, hanno partecipato alla precedente edizione dell’evento.

“Una esperienza formativa all’insegna del divertimento”, hanno detto gli studenti che hanno preso parte alla prima edizione di Opp! Festival.
Il notaio Bartoli, invitato dalla prof.ssa Tiziana Nozzetti, docente del Liceo artistico di Gela, ha sottolineato l’importanza di aprire gli spazi ai talenti nelle tante forme espressive della creatività. Bartoli ha sottolineato anche la volontà di costituire all’interno della Farm Cultural Park uno spazio permanente dedicato ai giovani.

“I giovani devono iniziare a lavorare su sè stessi, investire al meglio il proprio tempo facendo più esperienze possibili. La soluzione dei nostri problemi va ricercata all’interno della nostra comunità”. Ha detto il notaio Bartoli.
Non sono mancati i riferimenti alla Farm Cultural Park “Il Paese delle meraviglie” per The Guardian. Il l centro culturale indipendente, nato a Favara 8 anni fa, è il primo “parco turistico culturale” made in Sicily, un esempio tangibile «di rigenerazione urbana» riconosciuto persino dall’Ue.

La Farm Cultural Park rappresenta la forza del cambiamento, che è riuscita a portare in una piccola cittadina con gravi problemi economici, più di 120 mila visitatori l’anno.

Attorno alla Farm Cultural Park sono nate nuove attività economiche, create opportunità di lavoro (150 occupati stabili) oltre l’indotto.