Il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, per Gela. La richiesta di Fratelli d’Italia al Ministero

Un Nucleo operativo ecologico dei carabinieri (Noe), per Gela. Questo quanto chiederà al Ministero dell’Ambiente e della Difesa   Fratelli d’Italia An Gela. “La città del Golfo è in   perenne stato d’inquinamento di aria, acqua e suolo, dove il tumore ha colpito migliaia di persone per grave colpa del petrochimico di Gela”, ha affermato il portavoce del movimento politico Francesco Agati. Il Noe istituito nel 1986 , è alla “dipendenza funzionale” del Ministro dell’Ambiente “per la vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente”. L’organo è  costituito da personale particolarmente addestrato che ha seguito corsi di aggiornamento tecnico in geologia, mineralogia, cartografia e topografia, tenuti da tecnici del Servizio Geologico. Il reparto ha giurisdizione su tutto il territorio nazionale ed ha conseguito, già nei primi anni di attività, grandi risultati , come il debellamento dello sversamento di tonnellate di rifiuti tossici a Viggiano che ha portato ad arresti eccellenti. Il Noe inoltre  ha svolto complessi accertamenti per fornire quei dati indispensabili a determinare gli interventi da parte del Ministero nel caso di lavori che hanno comportato, o che potrebbero comportare, alterazioni all’ambiente, ha  individuato i responsabili di inquinamenti (con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria), e ha  perseguito penalmente i più gravi danni ambientali accertati.
“E inutile dire – afferma Agati – che Gela ha bisogno più del Noe  per fare luce su molti fatti oscuri dovuti all’inquinamente nella città del Golfo negli ultimi sessanta anni.”