Il pacifista Turi Vaccaro come Gandhi: 400 km a piedi e scalzo, per raggiungere Niscemi

Saranno in totale 400 i chilometri che il noto pacifista Turi Cordaro, noto come Vaccaro, percorrerà scalzo, in compagnia di un asino. Partito da Palermo il 12 marzo scorso, arriverà a Niscemi il 4 aprile in vista della manifestazione nazionale contro il Muos che si terrà l’indomani in c.da Ulmo, organizzata dal comitato No Muos. “In ricordo della marcia del sale di Gandhi nel 1930”, ha detto il pacifista, che è determinato a portare a termine la sua missine, nonostante rischi l’arresto una volta arrivato a Niscemi, per un divieto di dimora che ha nella città nissena. Divieto che è stato stabilito dopo che si è arrampicato sulle antenne satellitari statunitense, in una delle tanta manifestazione di protesta contro la Marina Militare statunitense, che sta portando a termine il sistema di comunicazione satellire, nella riserva naturale  Sughereta di Niscemi.. Partitosenza telefono, le uniche notizie sul suo conto vengono dai contadini e pastori. “Partenza da Palermo il 12 marzo, arrivo a Niscemi il 4 aprile”. Questa è l’unica frase che tramite Whatsapp ha comunicato agli esponenti dei Comitati No Muos. Intanto nonostante la sentenza del Tar del 13 febbraio che ha stabilito la pericolosità delle antenne di c.da Ulmo, i lavori continuano come se niente fosse. “Contro le antenne inquinanti e offensive, adibite al controllo dei droni e sottomarini armati di missili nucleari. Il Tar ha ordinato la sospensione dei lavori ma gli Usa li continuano come niente fosse”, è la motivazione dell’impresa spiegata in una lettera da parte di Vaccaro. Il pacifista sta compiendo il viaggio da solo, arrivano raramente notizie agli esponente dei Comitati No Muos, nonché amici del pacifista.  Gli amici seguono la sua impresa, prendendo notizie da alcuni agricoltori, e pastori sparsi nel territorio siciliano

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