Il partito “Conservatori e riformisti”, e i progetti per Gela

Il partito  “Conservatori e Riformisti”, portato a Gela da Francesco Agati e da altri giovani nel settore imprenditoriale e finanziario, ha con sè tanti buoni propositi . Soddisfazione  è stata espressa dall’On. Raffaele Fitto per i tanti progetti infrastrutturali che il partito vuole portare avanti per la città del Golfo. Questi i progetti che il rappresentante cittadino Francesco Agati ha elencato: Gestione a privati del pontile per l’attracco di navi commerciali da 400 a 4000 TEU e catamarani turistici; La zona franca industriale urbana; I Cantieri dell’autostrada Gela-Rg-Sr, e Gela Santo Stefano di Camastra, partenza dalla città del Golfo; L’istituzione del NOE (Carabinieri Ambientali); Eliminazione dei vincoli SIC e ZPS; Approvazione del PRG con l’integrazione di aree fieristiche, ricettive, e apertura  del macello comunale; Ripristino della tratta ferroviaria Gela-Catania.
«Si stima – ha riferito Agati –  che senza infrastrutture la città di Gela già in deflazione economica nell’arco di dieci anni perderà il 19,9% dei suoi abitanti, la migliore forza produttiva e intellettuale. Purtroppo dopo l’ennesima segnalazione di molti cittadini siamo costretti a denunciare il grave stato di degrado e abbandono istituzionale che versa l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Ci  riferiscono  che “molti ascensori non funzionano”, “spesso molti sanitari sono sgarbati con l’utenza”, “bisogna aspettare anni per visite specialistiche”, e nei contatti avuti con diversi medici infermieri gli stessi ci dicono “i turni sono massacranti”, “manca il personale”, “le medicine e materiale spesso non sono di qualità”.»
«E il nuovo Pronto Soccorso appena utilizzato – continua Agati -sembra già inadeguato. Infatti, i pazienti stazionano in barella fuori dalle sale di degenza fra le proteste dei parenti che l’assistono in piedi alla mercè di occhi indiscreti».  
«In verità – afferma Agat5i – al Pronto Soccorso non c’è degenza, i pazienti in osservazione vengono ospitati in sale chiamate astanterie, dove stazionano qualche ore, per poi essere dimessi o trasferiti nei reparti. L’astanteria del  nuovo pronto soccorso è un unica sala mista ( uomini e donne) con nove posti letto. E non bastano per esigenze della popolazione che, in periodo estivo aumenta con le visite dei parenti che arrivano dal nord Italia. Risultato i pazienti stanno fuori. Lo spazio esterno è insufficiente per i mezzi sanitari e per le auto e i pazienti entrano direttamente dalla sala del triage per essere assistiti nelle sale visita di colore bianco, giallo, verde e rosso a seconda della gravità della patologia. I colpi di calore, i malori degli anziani che non reggono al caldo di questi giorni ha fatto andare in collasso anche la nuova struttura. Praticamente era lasciarla dove era».
«Per quanto riguarda le  Royatis- conclude Agati –  ai sensi dell’art 8 della legge  comma 1  della legge regionale del 03-07-2000, n. 14 e successivi decreti assessoriali   n ° 91 del 30 ottobre 2003 cosi come modificato dal D.A 88 del 20 ottobre 2004 al titolo 2°,  dalle società  di produzione di idrocarburi per i lavori eseguiti nelle concessioni Gela che ammontano ad € 11.161.603,25  si consiglia all’amministrazione che vengano utilizzati per propaganda nazionale ed internazionale per attrarre i turisti.”