Il Pd interviene sulla questione Eni. Arancio: Eni anticiperà 5 milioni di euro per il porto rifugio

Deve essere portata a livello nazionale la questione Eni. Questo quanto messo in evdenza durante una conferenza stampa indetta dal Partito Democratico di Gela a cui hanno partecipato tra gli altri il segretario Giuseppe Di Cristina, l’on. Giuseppe Arancio, il presidente  Caizza e il capogruppo Vincenzo Cirignorra. “Apprendo con piacere che Invitalia è un attore importante per gli insediamenti delle imprese che devono essere di qualità e integrate con la bio-raffineria”, ha detto l’on. Arancio. Lo aveva ribadito da un po’ di tempo il Pd sull’importanza di una presenza industriale di qualità per il sito gelese come Invitalia. “Sappiamo in quale area  intervenire, ma per la definizione del perimetro è la firma della delibera del governo regionale. Apettiamo da tre mesi. La delibera è importante per dare il via a tutte le altre attività che sono bloccate”. Ha detto il sindaco Domenico Messinese. Un impegno quello di esortare il governo regionale a siglare la delibera che si è preso l’on. Arancio.  “La politica deve agire a prescindere dalle appartenenze politiche”, ha detto il deputato. Nello stesso incontro il deputato Arancio comunicato come Eni abbia dato la sua disponibilità ad anticipare i 5 milioni e 800 mila euro fondamentali non solo per salvare il porto ma anche gli operatori portuali. Toccherà all’amministrazione comunale siglare un accordo con i dirgenti di Eni, per la realizzazione dei lavori, del progetto  predisposto dalla Protezione Civile.

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