Il porto di Gela ad un privato, e le compensazioni Eni? Intervengono i Cinque Stelle

Intervengono i consiglieri Cinque Stelle di Gela sulla questione Porto rifiugio e sulla possibilità che possa esserci un investitore privato che possa finanziare i lavori di dragaggio della specchio d’acqua e allungamento braccio di ponente. Finanziamento di cui nè il gruppo di lavoro del porto di Gela, nè i consiglieri erano stati informati. Che fine hanno fatto i cinque milioni di euro, delle acompensazioni Eni, che già erano stati messi a disposizione?
“Non riusciamo a comprendere – affermanocome – come si possa dichiarare, di continuo, di essere aperto ad ogni forma di collaborazione con il consiglio comunale e dopo poco dichiarare ai giornali di avere un investitore privato per il porto rifugio senza prima averlo comunicato al tavolo di lavoro sul porto che, da oltre 8 mesi, si occupa dell’intervento emergenziale che si dovrebbe realizzare, con una piccola parte dei soldi delle compensazioni Eni, con un progetto redatto dalla protezione civile su commessa della stessa Regione Siciliana.” 
Quello tirato fuori ora è il  progetto di porto turistico in project financing.
“Forse l’intervento, per la stessa amministrazione,  non rappresenta affatto un’emergenza, proprio come è emerso alla conferenza dei servizi, convocata il 28 Giugno scorso, dal presidente della Regione Siciliana, quando i delegati Eni hanno chiesto al Sindaco se per loro fosse o meno una priorità, quindi evidentemente, prima di allora, nonostante i numerosi incontri, non erano stati abbastanza chiari sulla necessità di stanziare al più presto i 5 milioni di euro per rendere esecutivo e quindi poter realizzare l’intervento suddetto, relativo al dragaggio dell’intero specchio d’acqua, alla caratterizzazione delle sabbie prelevate e all’allungamento del braccio di ponente.” Affermano i Cinque Stelle. 
“Sembra quasi – afferma il gruppo consiliare Cinque Stelle- che al vice sindaco non interessi risolvere i piccoli problemi della città che darebbero immediatamente respiro alle varie categorie, pare sia più interessato ai megaprogetti, potremmo consigliare allora un abbonamento a sky, così potrebbe trovare soddisfazione a guardare le mega strutture di qualche canale dedicato, piuttosto che bloccare economie ed il duro lavoro di sinergia fatto negli ultimi otto mesi. Credo che debbano essere i cittadini a scegliere cosa sia meglio per loro e non un vice sindaco in pieno delirio di onnipotenza che ha ormai perso di credibilità e che insegue, solo, le proprie chimere.”
“Gela non aveva bisogno – continua – di un imprenditore al potere, ma gente di buon senso che si limitasse ad ascoltare la voce dei cittadini. Anche se, più che un sedicente imprenditore prestato alla politica, come dichiara lui stesso, pare essere un sedicente politico prestato all’imprenditoria. “
I consiglieri si aspettato ora un intervento dellla Regione Siciliana, per fare chiarezza su quanto dichiarato dall’amministrazione comunale ma soprattutto per spingere definitivamente alla sigla dell’accordo sui 5 milioni di euro concordati con l’Eni, già il 28 giugno scorso.
“Ci chiediamo ancora, se dopo più di dieci anni di attesa per il rifacimento del porto rifugio con finanziamenti pubblici, iter che ha bloccato ogni iniziativa alternativa, Gela si meriti di consegnare il proprio porto ad un privato, piuttosto che vederlo riconsegnato alla città funzionale ed operativo per gli operatori del settore e per chiunque ne voglia godere.” Concludono i consiglieri.