Il presepe in un container? A Gela è polemica, ma altrove è un successo

Continua a suscitare polemiche e parodie il presepe nel container allestito davanti la chiesa Madre di Gela. Pastori, pecorelle e personaggi vari sono esposti in vetrina e non c’è passante che non si fermi a guardare e a commentare. Il presepe, che è stato ideato da Francesco Bonvissuto , già autore della mostra che si è allestita a Palazzo ducale e che porta il titolo di “Presepi-Diorami Vita di Gesù”. Il presepe ha avuto il patrocinio dell’assessorato alla Cultura e turismo del comune di Gela. Si tratta di un presepe itinerante, che ancora dovrà essere illuminato, ha detto l’assessore Francesco Salinitro. Un presepe senz’altro originale, ma non è una novità assoluta in quanto già Padre Sebastiano Bernardini, il frate pavullese famoso per il suo attivismo e per le sue iniziative, ha creato una ventina di anni fa un presepe simile. Il “Presepio Itinerante” del frate è montato su un autoarticolato, ed è stato realizzato dall’artista pavullese Giuseppe Ricci, che ha creato due parti: quello a sinistra rappresenta piazza San Pietro a Roma, mentre quello a destra mostra il monte Cimone così come lo si vede da Pavullo, con al centro la rappresentazione della Natività. È stato inaugurato il 16 dicembre del 1992 da Giovanni Paolo II, e ha iniziato il suo viaggio proprio nell’ex Jugoslavia martoriata dalla guerra per portare un segno del Natale e aiuti umanitari.   Il presepe, nelle intenzioni del religioso, serve da stimolo alla solidarietà verso i meno fortunati, invitando a essere le mani e il cuore di Gesù Bambino, che a Natale vuole portare gioia dove è abitualmente impedita. Un presepe che ha attirato l’attenzione dei media nazionali, con tanto di diretta Rai , e che è stato portato in giro per l’Italia, facendo tappa pure all’Expo. Speriamo che al di là delle critiche il nostro presepe abbia lo stesso successo.