Il procuratore Lotti saluta la città: “Fondamentale il lavoro di squadra, grazie a tutti”

Si è svolta questa mattina, nell’aula “Angelo Moscato” del Palazzo di Giustizia, la cerimonia ufficiale di saluto del procuratore capo della Repubblica Lucia Lotti, che lascia Gela per ricoprire a Roma il ruolo di procuratore aggiunto.

Numerosi gli interventi da parte dei rappresentanti della magistratura e del foro, che hanno ripercorso l’operato della Lotti negli otto anni di servizio in città. Anni di impegno, profuso nei vari ambiti di intervento, in cui non sono mancati momenti critici, superati brillantemente, grazie all’intesa e alla collaborazione sinergica tra tutti i funzionari dell’ufficio giudiziario e gli organismi distrettuali.

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Tra le inchieste portate avanti dalla Procura, quella riguardante il disastro ambientale, che ha visto tra gli imputati il locale petrolchimico dell’Eni. Rilevanti gli effetti prodotti dalle azioni giudiziarie condotte sul fronte della criminalità organizzata, che hanno portato a destrutturare buona parte dei più significativi assetti criminali operanti in città. Da ricordare, poi, la lotta contro l’abusivismo edilizio ed i reati in materia economica e fiscale, e l’attenzione dedicata al fenomeno della violenza di genere, attraverso la firma di protocolli di intesa.

L’arrivo della dottoressa Lotti in città ha inaugurato una nuova fase per la locale Procura, le cui falle erano dovute principalmente alla necessità di essere rimodulata, tenendo conto di più efficaci strategie di controllo del territorio e di strumenti d’innovazione. Oggi, la Procura di Gela ha raggiunto livelli d’eccellenza in termini di efficienza, trasparenza e comunicazione con l’esterno, grazie anche alla completa digitalizzazione dell’ufficio giudiziario, e alla pubblicazione della carta dei servizi e del bilancio sociale.

Tra gli intervenuti, Sergio Lari, procuratore generale di Caltanissetta, il presidente del Tribunale Paolo Fiore, e il prefetto Maria Teresa Cucinotta, che ha concluso il suo discorso con una battuta sui pregiudizi di genere. <<Le donne capaci e intelligenti – ha detto – faticano molto più degli uomini per affermarsi nel mondo del lavoro. Ma, quando questo avviene, nessuno le può fermare. Il procuratore Lotti ne è l’esempio>>.

Presenti le più alte cariche delle Forze dell’Ordine del territorio e il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana.

In aula, anche esponenti del volontariato, associazioni e una rappresentanza di dirigenti scolastici del territorio, che hanno voluto rendere omaggio a una donna tenace e intraprendente, dotata di straordinaria sensibilità. Un’attenzione costante quella del procuratore per il mondo della scuola, manifestata con la partecipazione a numerose iniziative, che l’hanno vista confrontarsi con tantissimi studenti di ogni fascia d’età, ponendosi sempre come obiettivo quello di promuovere l’interazione con le energie giovani, stimolando in loro una coscienza critica e partecipativa.

Profonda gratitudine espressa dal primo cittadino Domenico Messinese, che ha consegnato al procuratore un riconoscimento da parte della città.

Stretta di mano tra la dottoressa Lotti e il presidente dell’Associazione nazionale magistrati  di Caltanissetta Fernando Asaro che, con tutta probabilità, assumerà l’incarico di nuovo procuratore della Repubblica di Gela. Per la conferma ufficiale, si attende l’approvazione da parte del Plenum del Consiglio superiore della Magistratura.

<<Ho trovato un personale reattivo, che ha condiviso sin da subito l’obiettivo di innovare e di migliorare l’organizzazione del lavoro, ricercando soluzioni propositive. Il lavoro di squadra, basato sul reciproco rispetto, è stato fondamentale nel determinare i risultati raggiunti – ha affermato la Lotti. Gela – ha concluso –  oggi è l’esempio di come, attraverso le sinergie, si possano risolvere anche i problemi più seri. Un grazie di cuore a tutti>>.

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