Il racket sui loculi di Farello: indagati due titolari di onoranze funebri

Imprenditori gelesi, titolari di agenzie funebri, indagati per estorsione in concorso ai danni di un imprenditore edile. Durante la perquisizione domiciliare e nelle sedi legali, eseguita dai poliziotti della Squadra mobile di Caltanissetta su disposizione della Procura di Gela, sono stati sequestrati computer, materiale informatico e documentazione. La vittima per conto dei due imprenditori indagati aveva realizzato dei loculi all’interno del cimitero Farello di Gela, costruendo 252 loculi, cosi come previsto dall’ampliamento cimiteriale, dal novembre 2013 all’agosto 2014. L’importo concordato era 450.000 euro, ma appena iniziati i lavori, nel novembre 2013, il costruttore è stato costretto ad assumere due parenti degli imprenditori che gli avevano commissionato il lavoro. Se non avesse accettato i due gli avrebbero  arrecato dei danni, avrebbero bloccato i pagamenti e i lavori. Il costruttore per timore acconsentI. La stessa richiesta`gli era arrivata   nel dicembre dell’anno 2013, quando gli estorsori chiesero l’assunzione del nipote. Questa volta il costruttore ha riferito di non poter accontentarli poiche’ aveva già tanti operai assunti. Oltre all’imposizione della manodopera, il costruttore era costretto a versare denaro. L’importo versato era complessivamente 45.000 euro, dato in 5-6 soluzioni in occasione del saldo dei vari stati di avanzamento, mediante la negoziazione di assegni che versava direttamente sul conto corrente dell’associazione riconducibile ad uno dei due imprenditori. Il costruttore nelmarzo 2015  ha deciso di denunciare i due , per estorsione continuata in concorso.