Il servizio-inchiesta sull’acqua a Gela non andrà in onda, chiusa la petizione on line. Firme rinviate ai destinatari

Chiude la petizione “Acqua: Gela come Messina. Da sempre”, che era stata lanciata quattro mesi fa da quattro giovani professionisti gelesi,  raccogliendo nel giro di poche settimane migliaia di firme. La petizione, accompagnata nei vari post pubblicati  su Facebook da foto e video sulla situazione tutta gelese, ha avuto da subito una risonanza mediatica nazionale. Ad attirare l’attenzione di giornali e tv di tutta Italia, sono state le immagini dei bidoni, che hanno sempre accompagnato la vita dei cittadini gelesi, ma principalmente il colorito giallastro di quel liquido, tutelato dalla costituzione, ma pagato a caro prezzo. ” Ringrazio per  il supporto dato alla petizione sull’eterno problema idrico della città di Gela che, anche a seguito della delibera di Giunta e del voto positivo del Consiglio comunale, persiste. Avevamo deciso di aspettare il servizio-inchiesta del programma nazionale Presa Diretta ma, dopo aver appreso che per motivi editoriali non andrà in onda, abbiamo scelto di chiudere la petizione e di inviare tutte le firme ai destinatari istituzionali a cui ci eravamo rivolti, sperando che questo ulteriore gesto possa portare a delle risposte concrete ed a riattivare le loro coscienze per la risoluzione di quello che, ad oggi, è uno dei maggiori disagi dei gelesi. “Questo quanto comunicato da Giorgia Turco, che insieme a Paola Giudice, Vincenzo Scichilone, e Paola Turco , è stata l’ideatrice della petizione on line, arrivata a 3727 firme, i cui destinatari sono stati il sindaco Domenico Messinese, il presidente del consiglio Matteo Renzi, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e il prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta. I quattro promotori si erano rivolti anche allo showman Rosario Fiorello che era già intervenuto nello stop idrico di Messina, e che ha condiviso la sua petizione sul suo profilo Twitter.  “È  stata un’esperienza dal clamore inaspettato che ha dimostrato il potere della gente comune, quanto il fare squadra possa aiutare a divenire un’unica voce decisa e forte. Ci auguriamo nel nostro piccolo di aver contribuito a creare questa consapevolezza in ognuno di voi e continueremo a vigilare, a segnalare i disservizi insieme al resto della collettività”. Hanno affermato  i promotori, sottolineando come questa splendida  città, Gela, abbia bisogno di normalità. 
 

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