Il “sì” di Gela Città: Di Modica, Malluzzo e Panebianco uniti verso l’adesione all’area metropolitana di Catania

Gela Città dice sì all’ingresso nell’area metropolitana di Catania. I tre consiglieri Angela Maria Di Modica, Cristian Malluzzo e Giovanni Panebianco già un mese fa si erano resi disponibili a partecipare e a collaborare, incontrando i due comitati promotori, affinché dopo due secoli si potesse cambiare finalmente la storia della città. “Gela avrà con Catania una possibilità di sviluppo economico e territoriale – ha dichiarato Malluzzo – sarà mio interesse, insieme al gruppo Gela Città, fare in modo che parte dei novantuno milioni di euro stanziati per l’area metropolitana di Catania siano spesi e investiti per la nostra città. Questo cambio in un primo momento comporterà delle situazioni di stallo in attesa di un nuovo riequilibrio, ma starà alla classe politica e al Presidente della regione farsi valere all’interno dei nuovi confini stabiliti. Siamo inoltre consapevoli che la nostra scelta andrà a chiudere definitivamente i giochi per l’adesione a Catania”. “La riflessione sul testo normativo – ha aggiunto Panebianco – mi ha portato alla decisione che l’adesione alla città metropolitana di Catania non puó che avere effetti positivi sulla nostra comunità in termini di espansione economica e produttività. Sono felice che ancora una volta tutti i consiglieri di Gela Città abbiano avuto unione di intenti”. “Dopo aver studiato attentamente la normativa e aver ascoltato le autorevoli opinioni – ha proseguito la Di Modica – sono giunta alla conclusione che, sebbene sia un passaggio irto di difficoltà e zone d’ ombra, tuttavia, al fine di cambiare radicalmente la città di Gela, i gelesi saranno chiamati a confrontarsi con nuove realtà territoriali sicuramente più avanzate sotto diversi profili di carattere amministrativo, economico, politico e sociale. Mi auguro che la cittadinanza abbia inteso che la nuova legge si discosta da quanto previsto nel referendum. Sebbene diversa, comunque, prevede prospettive sicuramente più vantaggiose. Sarà la nuova classe politica a fare la differenza rispetto al passato per garantire i diritti della collettività gelese e del comprensorio”.